LO SPIRITO DELLA NATURA
L’arte dei giardini, della disposizione floreale, dei bonsai, la celebrazione della fioritura dei ciliegi in aprile, dei colori autunnali assunti dai boschi nel mese di ottobre: i giapponesi hanno un rapporto molto stretto con la natura. Il loro imperatore discende da Amaterasu, la dea del Sole, e il suo emblema è il fiore di crisantemo. L’origine di questo legame si rifà allo scintoismo, la religione autoctona del Giappone, secondo cui in natura ci sono delle realtà invisibili, benevole o malevole, che devono essere prese in conto… Questi kami si celano nelle cascate, nelle rocce dalle forme strane o negli alberi dai rami contorti.
Il rispetto per la natura è strettamente legato al rispetto delle stagioni che influiscono su tutti gli aspetti della cultura giapponese. Un pasto tradizionale si prende sui tatami in paglia di riso, degustando la cucina kaiseki, tante piccole portate a base di prodotti freschi di stagione, cucinati nel modo più naturale possibile per esaltarne il sapore. Numerosi giorni festivi celebrano anche la natura: Shunbun no Hi, l’equinozio di primavera; Midori no Hi, la festa della natura; Umi no Hi, la festa del mare; Shubun no Hi, l’equinozio d’autunno… Come pure Hanami, la fioritura dei ciliegi, la cui progressione fa notizia nei telegiornali.