Vero e proprio crocevia europeo di popoli, la Germania si fa notare oggi grazie alla sua ricchezza culturale e alla grande diversità dei suoi paesaggi.
Bagnata dal mare del Nord e dal Baltico, cosparsa di foreste, attraversata da fiumi, la Germania del Nord è un misto di rozzezza e generosità. Sull’isola di Sylt, il punto più settentrionale, la terra ricoperta di rose selvagge e di eriche si arcua di dune nel presentire la costa. Le grandi famiglie d’Amburgo vengono qui a prendere i bagni di mare con grande eleganza: le spiagge si raggiungono in bicicletta, le dune si superano grazie a delle passerelle in legno e ci si crogiola sulla sabbia nelle cabine di vimini. Sylt è un posto di villeggiatura discreto dove i vacanzieri, dopo le sessioni di tavola a vela o di sauna nordica, si chiudono nelle loro belle case dai tetti di paglia.
1901. Guillaume Apollinaire si allontana dai vicoli di Montmartre e dai cabaret. Per un po’ di tempo vi preferisce le rive romantiche della valle del Reno e i suoi versanti coperti di vigneti. L’incantatore soccombe alla Notte renana, scopre la città di Bacharach e le sue case a graticcio, carezza con la piuma il viso opalino di una ninfa della mitologia germanica, Lorelei. La «bionda strega» seduta sulla sua rupe. «I suoi occhi del colore del Reno i suoi capelli di sole» diffondono il loro splendore mortale. La leggenda ispira il poeta.