Relais & Châteaux è una collezione esclusiva di 500 tra i migliori hotel di charme e ristoranti gastronomici presenti in 60 paesi. Dalle vigne della Napa Valley alle spiagge di Bali, dagli ulivi della Provenza alle riserve del Sudafrica, Relais & Châteaux riunisce le tappe della strada più bella per scoprire ciascun territorio di ciascun paese.
Nelle nostre dimore, ogni maître de maison ci tiene a condividere il proprio legame con una cultura, con un territorio. Avendo a volte passato una vita intera ad assimilare la storia e lo spirito di un luogo, vi trasmette con passione ciò che rappresenta il proprio essere e le proprie radici.
Luoghi da sogno per trascorrere un week end d'amore o festeggiare le tappe più importanti della vita: compleanni, lune di miele, riunioni di famiglia... Grazie alla magia delle nostre case, le vostre occasioni più belle per ritrovarvi si trasformano in ricordi indimenticabili.
Creata più di cinquanta anni fa dall'unione di grandi albergatori e chef, Relais & Châteaux si è affermata come un punto di riferimento per l'eccellenza nel campo della ristorazione edell'industria alberghiera. Attraverso le esperienze e il viaggio sensoriale che vi esortiamo a fare nelle nostre dimore presenti in tutto il mondo, vi invitiamo a riscoprire e a ridefinire un certo tipo di Arte di vivere.
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Il Passage 53 si nasconde con discrezione sotto le arcate di una delle più antiche vie del centro di Parigi. Dietro le bianche tende si cela una piccola sala decorata in stile minimalista: le cose importanti si trovano nel piatto. Niente menù alla carta, ci si lascia sorprendere dalle portate. Tartara di vitello e di ostriche, fois gras affogato alla fragola, asparagi bianchi con pancetta iberica e spuma di parmigiano: il menù comprende le creazioni del Grand Chef Shinichi Sato, presentate in sala con eleganza da Guillaume Guedj. Accompagnata da una splendida carta composta soprattutto da vini della Borgogna, la cucina è creativa e delicata e sperimenta con i colori e le consistenze oltre che con i sapori, con una raffinata messa in scena dei migliori ingredienti di stagione.
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In un’atmosfera assolutamente affascinante, il Grand Chef Michel Rostang festeggia 30 anni di ispirazione, di gusto e di passione per la gastronomia. Alla costante ricerca della perfezione, la sua cucina è il riflesso della sua personalità: semplice e generosa. Chiunque abbia visitato il suo ristorante sa che la sua combinazione di sapori classici e moderni rappresenta la perfezione. La sua splendida sogliola alla mugnaia con frutti di mare alla marinara e la mitica quenelle di luccio alla Jo Rostang, sono solo alcuni dei deliziosi esempi della sua cucina, senza dimenticare la squisita torta calda con cioccolato amaro. Vi è inoltre un sandwich di tartufo, che dovete assolutamente degustare con le mani. La cantina di Rostang, con più di 1.300 vini straordinari, è di certo una delle più prestigiose della capitale francese.
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Inventivo, sincero, generoso... L’arte di Jean-Pierre Vigato, Grand Chef del ristorante Apicius, si ispira alla cucina «borghese» tradizionale, i piatti cucinati a fuoco lento e i migliori prodotti del mercato per esaltarne i sapori. Le più semplici verdure si sposano così con l’astice blu della Bretagna, il tartufo bianco, i pesci San Pietro o la selvaggina, in piatti in cui si esprimono la creatività e l’amore per la cucina che questo chef autodidatta ha ereditato dalla madre e dalla nonna. Non appena si attraversa il portico, si entra in un ambiente magico. Situato al piano terra del vecchio Hôtel di Talhouët-Roy, magnifica dimora del xix secolo, è squisitamente decorato con materiali nobili dai toni raffinati che creano un’atmosfera accogliente dove gli oggetti d’antiquariato convivono con opere d’arte. Si apre nei giorni di sole su un bellissimo giardino nel cuore di Parigi.
Proprio vicino agli Champs-Élysées e rue du Faubourg-Saint-Honoré, rifatevi gli occhi grazie agli interni unici di questo hotel con la sua tappezzeria francese di chinoiserie del xviii secolo fatta a mano e su misura, i mobili intagliati con legni pregiati, i comodi divani, le sete provenienti dall’Oriente e gli scintillanti rasi. L’Hôtel Daniel è un luogo elegante e il punto di partenza ideale per scoprire la Parigi più romantica e cosmopolita e gustare una cucina originale e sofisticata. Una meta semplicemente eccezionale.
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Imitando i vicini gioiellieri di Place Vendôme, il Grand Chef Alain Dutournier crea e modella ogni giorno la sua cucina d’autore, semplice e originale. Il suo motto «tre volte niente è già troppo», implica la capacità di utilizzare i prodotti migliori per trarne i sapori più delicati. Nei suoi piatti, egli gioca in libertà con l’autenticità delle consistenze e riesce a sorprendere grazie a unioni inattese. La sua cantina rende onore alle grandi denominazioni, ai rari millesimi e alle particolarità dei terroir emergenti che ha rigorosamente selezionato. Qui l’emozione è onnipresente, l’anticonformismo diventa arte di vivere. Il Carré des Feuillants è la tappa obbligata per tutti gli esteti gastronomi.
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«La pittura è la mia principale fonte d’ispirazione. Io cucino come altri dipingono», sottolinea il Grand Chef Guy Martin, famoso in tutto il mondo, che ha reso l’unione degli opposti la sua religione. Sempre con una matita in tasca e un blocco sempre pronto, «Disegno le ricette che nascono dalle idee che ho in mente», spiega. Per lui, la cucina è un piacere da esteta. Ogni piatto è un capolavoro in questo storico ristorante sui giardini del palazzo reale. È il ristorante più antico di Parigi, un tempo frequentato da Napoleone e Giuseppina, Victor Hugo e Colette. I sapori di tutto il mondo si fondono nelle sue leggiadre creazioni, come l’astice della Bretagna accompagnato da succo di mela verde, il rombo alla griglia con carciofi conditi all’infuso di salvia ananas o il gelato ai piselli.
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Quarta di una generazione di chef, per Hélène Darroze, la gastronomia è puro piacere, una cucina viva e decisamente ricca di emozioni. Un menù degustazione unico che segue l’alternarsi delle stagioni e i migliori prodotti del mercato. La collezione vintage di Bas Armagnacs della famiglia Darroze offre sicuramente il perfetto finale per un ottimo pasto.
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In mezzo al Bois de Boulogne, nello scenario sontuoso di un padiglione in stile Napoleone III con i soffitti ornati di fregi di Caran d'Ache, Frédéric Anton propone una cucina allo stesso tempo delicata e generosa. Sa trarre il meglio dagli ingredienti, esaltando aromi e sapori: l’uovo bazzotto è accompagnato da un tortino ai tartufi, la seppia e il calamaro si sposano con il nero di seppia e la guancia di maiale fonde sotto le spezie. I dessert di Christelle Brua rielaborano con un tocco magico i grandi classici come il Paris-Brest, la pera Belle-Hélène o la torta fondente al cacao amaro e per quanto riguarda i vini, sono stati selezionati dal Migliore Sommelier del Mondo 2000, Olivier Poussier. E per un momento particolarmente unico, Frédéric Anton offre la possibilità di cenare o di pranzare alla «tavola dello chef», in cucina.
Originariamente ristorante a gestione familiare in stile regionale tradizionale, la Grenouillère si è trasformato in una dimora atipica grazie ad Alexandre Gauthier. Gli edifici centenari sono stati conservati, ma due nuovi padiglioni metallici dalle linee stilizzate creati dall’architetto Patrick Bouchain, hanno rimodellato il locale. Aperto sul giardino e sul verde, il ristorante permette di scoprire una cucina radicale, ancorata al territorio, elaborando con immaginazione e libertà i prodotti del mare, della caccia e del raccolto. Potrete prolungare l’esperienza sensoriale soggiornando in una delle capanne installate nel giardino; le linee essenziali e l’estetica rustica creano la cornice perfetta per una pausa relax nella natura.
Resa celebre dalla guerra dei Cent’Anni e dalla famosa battaglia di Verneuil, la città di Verneuil-sur-Avre ha fatto da sfondo alle lotte fra la Francia e l’Inghilterra. Oggi è una delle più belle destinazioni francesi, ed il luogo ideale per una vacanza all’insegna del relax. Inoltre nel febbraio 2010 è stata inserita tra le «100 destinazioni più belle di Francia». Caduta per un periodo nelle mani degli Inglesi, la città è stata riconquistata dai Francesi nel 1449. Questo piccolo castello ha mantenuto un fascino tutto inglese, con le sue linee pure, i suoi grandi prati curati in modo impeccabile e i suoi alberi centenari che si ergono con fierezza. Un altro fiore all’occhiello è la torretta anglo-normanna in mattoni bruciati e la scala sospesa in quercia dell’architetto Eugène Viollet-le-Duc.
Ristorante di un Grand Chef Relais & Châteaux e hotel in un parcoVedere i dettagli
Ad un’ora da Le Touquet, tra la Costa d’Opale e il Belgio, il Castello di Beaulieu impone le sue eleganti facciate ed i suoi interni raffinati all'interno di un parco romantico. Il sottile equilibrio fra architettura classica e arte contemporanea fanno di questo luogo lo scenario ideale per uno dei migliori ristoranti della regione. Il Grand Chef Marc Meurin rende omaggio ai produttori di Pas-de-Calais preparando le capesante di Boulogne-sur-Mer, la spigola di Étaples ed altri pesci e crostacei dei Mari del Nord – «perché in questi mari ci sono delle correnti che rendono i pesci più resistenti esaltandone la qualità della carne». Potrete degustare le sue creazioni nei due ristoranti a vetrate e apprendere la sua arte partecipando ai corsi di cucina.
A due passi dall’Arco di Trionfo e dal viale Victor Hugo, un'oasi di verde protegge l’unico château-hôtel di Parigi: una splendida dimora in stile Napoleone III, ridecorata con fantasia da Bambi Sloan, che è anche sede dell’esclusivo Saint James Club. L’antica fondazione Thiers, che un tempo accoglieva gli studenti francesi più brillanti, è così diventata un luogo unico dove rigenerarsi nel cuore della vita parigina. Il bar-biblioteca, con un migliaio di opere, offre un ambiente intimo e accogliente, propizio alle confidenze; la spa Gemology propone delle cure a base di pietre preziose nell’ambiente felpato delle cabine, che somigliano a un salottino, e la cucina si assapora nella splendida sala da pranzo ereditata dalla fondazione. Nelle belle giornate si può godere della magnifica terrazza, decorata con mongolfiere che ricordano il passato del luogo, sede del primo aerodromo parigino!
Lindsay e Christian Germain, i proprietari di questo maniero a due passi dal Touquet e dal tunnel della Manica, hanno preso il meglio delle due rive per rendere questa meta un «must». Quando il fascino inglese incontra la gastronomia francese, non si può che presagire un intenso momento di gioia di vivere. Un pranzo in terrazza, una cena con gli amici, o semplice relax nel giardino con in mano un libro, sorseggiando champagne o una tazza di te in quella che era una volta la casa di campagna della famiglia Wooster/Rothschild... Una passeggiata lungo i bastioni della città e sulle spiagge di sabbia fine della Costa d’Opale vi aspettano.
Situata nel cuore della foresta di Saint-Germain, scoprite una casa dal fascino discreto, un luogo raro, soprattutto nelle immediate vicinanze di Parigi. L’arredamento interno di questa dimora di campagna è frutto di tre generazioni che tramandano lo spirito di famiglia. Sia in inverno, comodamente seduti vicino ai caminetti che d'estate, per un pranzo all’ombra delle acacie del giardino all’inglese, questo è il luogo ideale per un week-end, un’escursione turistica, o per festeggiare un evento di famiglia. Cazaudehore «La Forestière» è sinonimo di accoglienza, di una tavola autentica, ma soprattutto, di un ambiente veramente unico.
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Nel 1954, la famiglia Dépée ha trasformato questa ex stazione di posta in una delle prime dimore Relais & Châteaux. Affascinante e tranquilla, questa importante meta gastronomica è circondata dai Castelli della Loira e dai vigneti di Sancerre e di Pouilly. Assaporate il raro piercere di dormire sotto un tetto di paglia, e lasciatevi sedurre dalla cucina del Grand Chef Yoshi Miura nel ristorante con vista sulle querce secolari. Nel menù troverete i magici ravioli di funghi selvatici e vellutata di tartufi neri e il pesce sampietro in crosta di patate a La Ratte con crema alle cipolle rosse. Questo cibo delizioso è messo in risalto dai vini della rinomata cantina.
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Nato in Normandia, il Grand Chef Gilles Tournadre è rimasto fedele alla sua regione. Questo chef progressista, conosce tutto ciò che c’è da sapere sulle tradizioni culinarie di questa parte del mondo. Aggiunge il proprio tocco personale allo stile locale, reinterpretando i classici e trasformandoli come nella versione della tradizionale ricetta normanna dell’anatra al torchio e al suo l’arrosto di piccione alla Rouen. Un convinto difensore di prodotti di alta qualità e locali, preferirà sempre un pesce appena pescato da un pescatore locale, a un esotico pesce importato da un paese lontano.
Un tempo locanda, un tempo drogheria, poi salumeria di paese, questo antico maniero normanno ha già avuto diverse vite. Oggi è un rifugio intimo, romantico fino al minimo dettaglio. Passeggiate sotto i salici godendovi la collezione di mini-bars d’epoca. A un’ora da Trouville e Honfleur, è una meta ideale anche per gustare il meglio della regione.
Nella regione dello Champagne a pochi minuti da Épernay, vi è un paradiso del benessere e della bella vita. Qui tutto è pensato affinché venga garantito il massimo relax, tra camminate, bagni, massaggi modellanti agli oli essenziali e pranzi gastronomici che pensano sia alla vostra linea che al vostro piacere, come la tartare di scampi agli aromi di agrumi. Con un calice di champagne? Andiamo, ci sono delle eccezioni a cui è impossibile dire di no…
Nel cuore di vigneti che si estendono a perdita d’occhio, il Royal Champagne è un’antica stazione di posta. Un tempo una delle tappe preferite da Napoleone, oggi è il punto di partenza ideale per scoprire le grandi case di champagne. Non c’è bisogno di vagare troppo per la regione: è sufficiente visitare la cantina interna, che ha più di 280 denominazioni e millesimi di brut e di rosé. La degustazione avviene al ristorante, dove apprezzerete la vista panoramica sui vigneti di Épernay.
Un tempo rifugio dei pittori impressionisti, la fattoria Saint-Siméon è famosa per il suo ambiente bucolico e la bella luce del Canale. Monet e Courbet venivano qui a cercare i propri colori, mentre il poeta Baudelaire lasciava la malinconica Parigi per recarsi presso il porticciolo di Honfleur, in cerca di ispirazione. Oggi la fattoria, completamente restaurata, offre una spa eccezionale e dei trattamenti di bellezza e relax a base di prodotti bio come il latte o le mele della Normandia. «Oh, Saint-Siméon» sospirava il pittore Eugène Boudin in uno dei suoi diari. È difficile infatti non amare questo luogo e ancora più difficile doverlo lasciare.
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Les Crayères: una dimora mitica, situata nel cuore di Reims, discretamente annidata in un parco di sette ettari dalla vegetazione verdeggiante. Non appena entrerete in questa tenuta, un'atmosfera di eleganza e di raffinatezza vi avvolgerà delicatamente. Vi attendono camere e suite decorate con estrema cura. Il caloroso benvenuto, un impeccabile servizio, l’incantevole cucina gastronomica del Grand Chef Philippe Mille con una carta dei vini con circa 400 etichette di champagne e la nuova brasserie lo rendono il luogo ideale per un soggiorno indimenticabile alla scoperta di tutto il meglio che la regione avrà da offrirvi.
Tra Caen e Bayeux, il Château d’Audrieu, invita ad un viaggio nel tempo. Questo edificio risalente al xviii secolo, dichiarato monumento storico, offre la piacevole convivialità di una dimora familiare. Un ampio parco di venticinque ettari pieno di alberi e bei giardini circonda un castello dalle eleganti proporzioni. Non perdete tempo, tutte le bontà della Normandia vi attendono a Audrieu! Tornate indietro nel tempo e scoprite le spiagge dello Sbarco, ma anche Bayeux e il celebre arazzo della Regina Matilde, Caen – la città dei duchi di Normandia –, o ancora il Mont-Saint-Michel – un gioiello del patrimonio mondiale –, per non dimenticare i piaceri della gastronomia e della tavola.
Jean Cocteau avrebbe disegnato la rampa di scale del castello… La «voce» la dice lunga sulla cura riservata ai dettagli, in questo squisito palazzo dove Jean-Jacques Rousseau amava un tempo passeggiare nel giardino francese e letterati come Racine, La Fontaine e Dumas vi soggiornarono. Quali pagine trasmesse ai posteri vi hanno scritto? Avrete tutto il tempo di sognare mentre passeggiate nel maestoso parco, mentre nuotate immersi nella piscina, nel corso delle vostre partite a golf o a tennis e dei vostri pasti regali, che vi faranno scoprire i migliori prodotti del territorio e i grandi vini della regione.
A Les Maisons de Bricourt c’è una vista mozzafiato sulla baia di Mont-Saint-Michel e, ai vostri piedi, l’allevamento di ostriche e il piccolo porto di Cancale. In questo mondo di illustri lupi di mare, si respira lo spirito del ristorante Le Coquillage che si nutre di elegante semplicità e cordiale ospitalità. La cucina, elaborata in base ai prodotti della baia di Cancale, utilizzando inoltre più di 120 spezie provenienti dalle Indie Orientali e Occidentali, illustra la storia dell’avventura marittima di questo paese corsaro. Troverete due residenze; lo château Richeux e il cottage Les Rimains, nonché Les Gîtes Marins per le famiglie. La joie de vivre del Roellingers è evidente nella pasticceria- sala da té Grain de Vanille, la scuola di cucina Cuisine Corsaire e il laboratorio di spezie Épices-Roellinger.
Circondato dall’immensità del mare e dalle scogliere della Costa di Granito Rosa, il Maniero di Lan-Kerellec è un gioiello bretone. Dalla vostra terrazza, si gode di una vista panoramica sulle Isole Milliau, Molène, Losquet… Magico! Lasciatevi tentare da una passeggiata sul sentiero costiero per godervi gli zampilli del mare o immersioni subacquee per osservare più da vicino la riserva naturale. Potrete cenare nella magnifica sala del ristorante a forma di chiglia di nave rovesciata, opera dei Compagnons du Devoir.
Ex porto di contrabbando e rifugio per i corsari, Roscoff è ancora oggi una meta unica, con le sue onde di smeraldo, i cottage dei pescatori in granito e i manieri arroccati sulle scogliere. Questo rifugio è proprietà di un ex mercante con una piscina, una spa e l’accesso alla spiaggia. Lo chef vi delizierà con pesci e crostacei di altissima qualità, acquistati direttamente presso pescatori locali. La sua cucina rappresenta la Bretagna di oggi, bella da vedere, da sentire e da gustare! Bastano 15 minuti in barca, per scoprire l’isoletta di Batz una perla tropicale con palme e spiagge di sabbia fine trasportate, come per magia, nel canale della Manica.
Tartara di branzino e caviale, insalata di scampi, carpaccio di capesante all’arancia… Piatti raffinati che assumono un gusto particolare se serviti qui all’Hôtel de la Plage. Il ristorante panoramico è aperto sull’oceano e, da una parte e dell’altra, un’interminabile spiaggia di sabbia finissima. Dalla finestra dalla vostra stanza entra la stessa purezza marina e l'unico rumore che sentirete è il lento sciabordio delle onde. Le famiglie apprezzeranno la spiaggia interamente riservata ai bambini.
Una porta sull’oceano. Un pontile privato per un imbarco immediato. Navigare tra Lorient e l’isola di Groix è un’esperienza indimenticabile; uno dei numerosi piaceri che vi riservano questo castello e il suo storico maniero, circondati da 120 ettari di foresta privata che sovrastano un ampio braccio di mare. Potreste lasciarvi tentare dalla possibilità di sorvolare le falesie bretoni in elicottero. Una volta atterrati, regalatevi una golosa degustazione di prodotti dell’oceano e del territorio bretone. Un massaggio shiatsu sarà poi la ciliegina sulla torta...
La solitaria isola di Belle-Île-en-Mer è il luogo ideale per una fuga rigenerativa. I visitatori arrivano in barca su una piccola isola che fa onore al suo nome, con le sue insenature d’acqua turchese, le sue rocce, le sue colline fiorite e i porti dai colori pastello. Castel Clara sovrasta la pittoresca Baia di Goulphar, dove il pittore impressionista Claude Monet amava dipingere i suoi paesaggi impressionisti. Qui potrete meravigliarvi guardando le Aiguilles de Port-Coton, una serie di formazioni rocciose che emerge dall’oceano, potrete gustare le delizie della cucina locale, o recarvi alla spa o centro di talassoterapia per provare i trattamenti benessere Belle-Île con fiori di ginestra.
Bertrand Jaquet, proprietario del Domaine de Rochevilaine, ha una profonda passione per la Bretagna che ama condividere con i suoi ospiti. Lasciatevi sedurre dagli scenari mozzafiato tipici di queste zone con scogliere frastagliate e dal mare blu intenso. Assaggiate l'astice bretone in un ristorante con vista mare dove ci si sente come sul ponte di un transatlantico. Fatevi cullare dal suono delle onde mentre vi abbandonate ad un trattamento rigenerante come per esempio la «tavola fenicia», un massaggio brevettato nella spa. Bertrand Jaquet è un vero amante dell’arte, che gli ospiti potranno apprezzare nella galleria d’arte dell’hotel.
L’insuperabile charme di questa tenuta si nota già dal momento in cui si oltrepassa il cancello. Nel cuore di un magnifico parco con alberi centenari si erge uno spettacolare castello del xv secolo le cui dépendances ospitano le camere. Ogni stanza è decorata con uno stile originale che riunisce calore, autenticità e raffinatezza: una felice combinazione che si ritrova nella cucina inventiva dello chef del Montaigu, o nell’arredo del bar, ospitato nelle vecchie scuderie che conservano ancora le mangiatoie e gli abbeveratoi in marmo. Vera e propria oasi di pace, la spa della Cour Carrée procura benessere e serenità, mentre il campo di golf a 18 buche, disegnato da Henry Cotton, offre una vista superba sul castello.
Da ben quattro secoli, questa fortezza di granito sulla penisola di Croisic sorveglia gli umori del mare. Bastioni, fossati e ponti levatoi sono tutti ancora lì. Costruiti per resistere alle tempeste e agli attacchi, oggi, dietro questo duro esterno c’è un’affascinante decorazione in legno di quercia, dei giardini profumati e un orto. Lo chef usa erbe e verdure coltivate nell'orto per la sua cucina immaginativa, che spesso include prodotti freschi del mare. Per dessert c’è il caramello fatto a mano leggermente salato, una vera prelibatezza.
I sei chilometri di sabbia fine de La Baule da quest’anno rientrano nel circolo esclusivo del «Club delle più belle insenature del mondo». Di fronte all’oceano Atlantico si erge questo maniero della belle Époque, con un elegante arredamento in stile inglese firmato Jacques Garcia. Ogni dettaglio è importante. È un luogo ideale per un soggiorno incantevole. Vi accoglierà uno staff sempre a vostra disposizione. La deliziosa prima colazione preannuncia la succulenta cucina dello chef, che include piatti come la fricassea di astice o il branzino al caviale. Altre proposte: il centro di talassoterapia e numerose attività proprio a due passi. La novità più chic è spostarsi con una delle biciclette prestate dall’hotel.
Nascosto in mezzo a nove ettari di terreno, lo Château de Noirieux è un’oasi di calma, eleganza e privacy. L’atmosfera richiama la grandezza di eleganti dimore storiche, sottolineata dalla presenza di un magnifico pianoforte Érard intarsiato. Gli anfitrioni Anja e Gérard Côme sono orgogliosi di garantire la perfezione in ogni minimo dettaglio. Ogni stanza è delicatamente profumata con dei profumi unici, l’accoglienza è calda, la terrazza è circondata da una bellissima natura e lo chef ai fornelli ha trovato il segreto di una cucina eccellente ed ispirata, creata sulla scelta dei prodotti freschi di stagione.
La felicità a fior di roccia. Situato nel cuore di una falesia che domina la Loira, riconosciuto anche dall’Unesco come Patrimonio Mondiale dell’Umanità, Les Hautes Roches è un hotel di lusso davvero unico. Le camere esposte a sud scavate nella roccia con vista sulla Loira sono tutte delicatamente decorate con materiali nobili per creare un’armonia con il luogo. La cucina d’ispirazione bretone sa essere classica e audace e si sposa perfettamente con gli arrivi giornalieri dall’Oceano e le produzioni locali. Ciascuna stagione vi farà scoprire un aspetto sconosciuto di questo tesoro della Loira.
Immergetevi nella storia visitando questo magnifico castello nel cuore della vallata della Loira. Le meravigliose vetrate ornano le opere in legno e i maestosi giardini portano gli ospiti indietro nel tempo, al 1560 quando il castello di Noizay fece da sfondo ad un importante episodio durante le guerre di religione francesi. Un gruppo di protestanti Ugonotti, conosciuti come i cospiratori di Amboise, tramarono il complotto per rapire il re Francesco II. Ogni stanza è arredata in maniera unica con mobili d’epoca. E’ il punto di partenza ideale per esplorare i luoghi e i sapori della vallata della Loira.
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Sulla strada dei vini, nella regione del Loir-et-Cher, un padiglione di caccia edificato nel 1860. Muri ricoperti di edera, camere nel sottotetto per apprezzare il canto degli uccelli. Tutti coloro che amano la natura sentiranno il fascino di questa dimora che ha un lago privato e «l’allée de la reine», un omaggio alle passeggiate di corte di Maria Antonietta. Il menù propone una cucina «classico-moderna», così come ama definirla il Grand Chef Rémy Giraud: cremeux di granciporro con emulsione di ricci, piccione di Mme Lebert, soufflé al limone verde, il tutto accompagnato da una vasta selezione di vini fra cui i famosi bianchi della Loira Vouvray, Montlouis o Touraine.
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In questa casa padronale rinascimentale, nel cuore di Romorantin, capoluogo della Sologne e meta del viaggio di Leonardo da Vinci in Francia, il Grand Chef Didier Clément si delizia sperimentando con sapori naturali inediti. La sua cucina d’autore, che sa valorizzare alcuni prodotti dimenticati come l’erba angelica, il fiore di sambuco o i grani del paradiso, vi sorprenderà. La varietà di asparagi bianchi o di cantarello di bosco, la selvaggina di stagione, i dolci prelibati, il tutto accompagnato da una eccezionale carta dei vini della Loira, sapranno risvegliare con delicatezza i vostri sensi.
Lo Château de Curzay, costruito nel 1710, ci propone esperienze memorabili. Salire su una mongolfiera all’interno del parco e sorvolare i numerosi monumenti della Vienne di epoca romana. Navigare in barca lungo il fiume Vonne, che attraversa la tenuta, alla ricerca del «giardino segreto» e fare un picnic in riva al fiume, all’ombra di cedri bicentenari. Passeggiare per i 120 ettari della tenuta, sulle orme dei caprioli in libertà. Visitare il Futuroscope, un magico tempio dell’immagine. Scoprire il fascino della palude di Poitou. Fare una tappa a Poitiers per ammirare le facciate medievali. Una volta tornati al castello, godetevi giorno e notte la calma sontuosa tra passeggiate romantiche, cene in terrazza, cure di bellezza, concerti di musica classica all’interno della cappella e relax sull'orlo della piscina.
Sulle dune situate di fronte al delizioso porto di La Gravette, Anne de Bretagne è una villa contemporanea, costruita nello stupefacente stile architettonico balneare del litorale della costa di Jade. Dalle suite e dalle terrazze di stile italiano si gode una vista mozzafiato sull’oceano. Nell’eccellente ristorante, la cucina di Philippe Vételé è iodata e creativa, in perfetta armonia con i vini selezionati dalla famosa sommelier Michèle Vételé. Quando è stagione, le vongole selvagge sono servite con sifflets di porri e sorbetto alla vinaigrette di moscato bianco. Il pesce si sposa con i frutti di mare: la spigola selvaggia cotta a fuoco lento è servita con concassé di sardine, chiocciole di mare ed emulsione di lattuga di mare.