Relais & Châteaux è una collezione esclusiva di 500 tra i migliori hotel di charme e ristoranti gastronomici presenti in 60 paesi. Dalle vigne della Napa Valley alle spiagge di Bali, dagli ulivi della Provenza alle riserve del Sudafrica, Relais & Châteaux riunisce le tappe della strada più bella per scoprire ciascun territorio di ciascun paese.
Nelle nostre dimore, ogni maître de maison ci tiene a condividere il proprio legame con una cultura, con un territorio. Avendo a volte passato una vita intera ad assimilare la storia e lo spirito di un luogo, vi trasmette con passione ciò che rappresenta il proprio essere e le proprie radici.
Luoghi da sogno per trascorrere un week end d'amore o festeggiare le tappe più importanti della vita: compleanni, lune di miele, riunioni di famiglia... Grazie alla magia delle nostre case, le vostre occasioni più belle per ritrovarvi si trasformano in ricordi indimenticabili.
Creata più di cinquanta anni fa dall'unione di grandi albergatori e chef, Relais & Châteaux si è affermata come un punto di riferimento per l'eccellenza nel campo della ristorazione edell'industria alberghiera. Attraverso le esperienze e il viaggio sensoriale che vi esortiamo a fare nelle nostre dimore presenti in tutto il mondo, vi invitiamo a riscoprire e a ridefinire un certo tipo di Arte di vivere.
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Anche se non può avere i diritti sull'International Klein Blue, questo particolare Mr. Klein ha anch’egli il copyright su alcune delle sue creazioni. Il suo nome è Jean-Georges Klein ed è lo chef di questa dimora a gestione familiare dove regna la purezza, negli arredi come nei piatti. Questo suo minimalismo è comunque ravvivato da uno slancio di audacia, «ogni giorno provo a creare dei connubi, dei contrasti, a raccontare l'inatteso, invento cose nuove, mi piace rischiare». Il cibo è servito in una sala da pranzo piena di luce con il tetto in vetro, nel cuore della foresta. Il motto qui è «tutto è possibile, se non si rimane fermi sulle proprie posizioni».
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La gastronomia secondo il Grand Chef Georges Victor Schmitt è sorprendentemente sensuale. Il suo indimenticabile foie gras piace a tutti, senza dimenticare il suo l’astice blu tartufato, nonché i piatti di selvaggina del paese il tutto cucinato in un modo senza pari, tra tradizione e innovazione. La sua famosa colazione gastronomica con foie gras e uova strapazzate ai tartufi stupisce, come pure i piatti elaborati a seconda delle stagioni, per il piacere degli occhi ma soprattutto delle papille. Potrete gustarli d’estate, in un bel giardino ombreggiato, ma anche d’inverno davanti a un caldo camino, in questa bellissima casa, carica di storia dove si riunivano i «Soldats de l’An 2», celebrati da un famoso poema di Victor Hugo e dai romanzi di Erckmann & Chatrian, ambientati a Phalsbourg. Questo piccolo borgo storico alle porte dei vigneti dell’Alsazia e dei Vosgi misteriosi è ormai una meta gastronomica imperdibile grazie allo chef di un albergo dalle camere principesche.
Un tempo residenza dei luogotenenti del re, caserma per i governatori militari, poi dimora di un barone dell’impero… Questa abbazia situata ai piedi dei vigneti dell’Alsazia ha attraversato il tempo, caricandosi di segreti. Le camere in legno chiaro sono l’immagine dell’accoglienza che vi riserveranno Christiane e Pascal Funaro: delicata e calorosa. I palati più raffinati potranno scegliere tra due tavole: Le Prieuré, con le sue creazioni raffinate, e L’Apfelstuebel, per scoprire la grande tradizione della «Winstub», generosa gastronomia delle campagne dell’Alsazia. Non lontano si trova la biblioteca umanistica di Sélestat – patrimonio mondiale dell’Unesco dal 2011 – dove si tengono conferenze sugli incunaboli medievali.
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Questo affascinante castello si trova a un tiro di schioppo da Lunéville, una città che Voltaire scrisse di «sentire» simile a Versailles. Nella cosiddetta «Piccola Versailles» dei Duchi di Lorena, potrete ammirare i pezzi in cristallo di Baccarat e la famosa piazza Stanislas di Nancy facente parte del patrimonio mondiale dell’Unesco. Il castello di Adoménil, del xviii secolo, è stato meravigliosamente restaurato e arricchito con delicati tocchi di modernità. Il Grand Chef Cyril Leclerc crea un’audace cucina gastronomica in base a prodotti freschi, molti dei quali provenienti dalla campagna Lorena. Il meglio del passato e del presente a cui si unisce la cortesia del servizio e l’elegante cucina di questo bellissimo rifugio.
Nel xvii secolo Colroy-la-Roche era un borgo tedesco chiamato Koenisberg, che significa la montagna del re. Ridiventato francese, il borgo dal paesaggio collinare intatto ha comunque mantenuto la sua peculiarità. Proprio qui Mireille e suo figlio Nicolas hanno dato vita a questo invitante hotel, con lo charme di una vera casa, con dettagli storici rilevanti. Nella sala dei pastorali, i pannelli in legno del Giura provengono dalla casa natale di papa Callisto II. Sulla veranda, sarete deliziati dal canto degli uccelli che annidano negli alberi circondanti. Ma nella spa, che propone trattamenti per il corpo agli oli essenziali, il relax diventa davvero totale. Al ristorante, i palati più raffinati saranno conquistati dalla cucina che propone i migliori prodotti dell’Alsazia, una regione ricca di cultura gastronomica. Da non perdere: l’apertura in primavera di una nuova «Nature Spa» di 1.500 m2...
Cinque generazioni di albergatori, senza contare la sesta che è in cammino, hanno diretto questo stabilimento. Il design interno è montano ma non rustico lussuoso ma non sofisticato. I proprietari, Michel Philippe, sua figlia Sylvie e suo genero Ghislain, hanno accuratamente ideato l'arredo in modo da creare un bellissimo chalet di alta gamma. Con comode poltrone e un legno chairo, sono riusciti a creare un ambiente eccezionale situato proprio sotto le piste da sci. E’ un piacere togliersi gli sci e godersi questo rifugio alpino.
Le fondamenta di questa abbazia Cistercense del xii secolo emanano tranquillità e sono circondate da un lago e da un giardino botanico. Mangificamente restaurata dalla famiglia Cummings, l’elegante architettura degli esterni contrasta con lo spettacolare design interno che include antichi affreschi scoperti durante la ristrutturazione dell’abbazia. Mobili antichi e tessuti di seta creano un ambiente delicatamente sofisticato e di pura eleganza. Potrete cenare in un’ambientazione cattedralizia e gustare i vini più pregiati della Borgogna.
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La Côte Saint Jacques è una meta affascinante. La maggior parte delle stanze hanno delle belle terrazze e dalle vasche jacuzzi è possibile godere di una vista panoramica sul fiume Yonne. Grazie alle numerose e varie attività, tra corsi di cucina, passeggiate lungo il canale, piscina al coperto, spa e programmi pensati appositamente per i bambini, avrete sempre qualcosa da fare. Jean-Michel Lorain, Grand Chef e proprietario, entusiasta ed espressivo, vi accoglierà nel ristorante come a casa sua e, con un po' di fortuna, vi svelerà i segreti delle sue ricette. Il viaggio vale la pena anche solo per ammirare la creazione di uno dei suoi piatti.
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Da sempre, Vezelay ha affascinato gli artisti, i poeti e i re. A Saint-Père, a due chilometri da questo borgo medievale patrimonio dell’Unesco, da dove partirono la seconda e la terza crociata, il Grand Chef Marc Meneau conduce la crociata del gusto. Situato in un parco di cinque ettari circondato da ruscelli, L’Espérance offre una cucina di prodotto assai personale, allo stesso tempo classica e audace. Ristoranti, camere e saloni sono stati arredati con calore, passione e raffinatezza. Un’accoglienza di notevole qualità con un’attenzione particolare per i piccoli buongustai.
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I famosi designer d’interni Roland e Véréna Schön hanno trasformato in un albergol delicato e straordinario questa casa circondata da laghi incontaminati, un tempo dimora di un marchese. I pavimenti di parquet di cedro, i mobili d’epoca, le tappezzerie di seta rendono ogni stanza un’opera d’arte. Fate una nuotata nella piscina ecologica con acqua 100 % naturale, rilassatevi in poltrona per leggere un libro o assaggiare uno dei migliori vini del Giura prima di serdervi a tavola per gustare la generosa ed elegante cucina. I piatti emblematici, come il pollo di Bresse proveniente dalla fattoria Roussel-Voisard in terrina al vino giovane, sono degni dei banchetti d’altri tempi.
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Il nome di Bernard Loiseau evoca inevitabilmente un viaggio sensoriale particolare ed un’esperienza culinaria autentica. Il Grand Chef Patrick Bertron ha reso sublime l’eredità lasciata dal suo maestro combinando semplicità, forza del gusto e nuovi sapori… La cucina non è l’unica attrattiva di questa superba dimora della Borgogna: Dominique Loiseau l’ha resa un indirizzo di eccezione sotto tutti i punti di vista. La sala colazioni è un monumento storico riconosciuto. E le camere, i saloni, i giardini e la spa, con la loro premurosa e calorosa accoglienza, non sono da meno. Un luogo magico e intemporale dove il benessere acquista il suo vero significato.
L’architettura di questi edifici contemporanei, situati al centro di un magnifico parco di 35 ettari, è definita da linee pure. Attraverso le ampie vetrate delle camere, lo sguardo abbraccia uno splendido paesaggio montano, che rivaleggia con la vista sul Monte Bianco che si ammira dalla terrazza panoramica del ristorante. Nelle sale, un’ampia collezione di arte contemporanea celebra la natura. Tra la cucina francese orientata alla modernità e rituali di benessere prodigati nella Sangoma Spa, il corpo e lo spirito si confortano e si riposano in questo luogo eccezionale. All’esterno, i green sintetici e le 18 partenze del percorso a 9 buche, che combinano innovazione e rispetto del territorio, sedurranno i golfisti. Inoltre, un lago artificiale specialmente attrezzato per gli sport nautici e dotato di un trampolino offre la possibilità di fare sci nautico e wakeboard a grandi e piccoli.
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La Maison Lameloise, vera e propria istituzione della gastronomia francese, coltiva da più di 90 anni una certa cultura del vivere. La rinomata tavola della stazione di posta di Chagny già nel Medio Evo attirava Philippe le Hardi e Jean Sans Peur. È appunto questa lunga e bella storia gastronomica che il Grand Chef Éric Pras (Meilleur Ouvrier de France nel 2004) e Frédéric Lamy, alla guida di quest’antica stazione di posta del XV secolo, si sono impegnati a perpetuare giorno dietro giorno. Fresca, precisa e delicata, la cucina di Éric Pras porta un’aria ringiovanita su questa tavola leggendaria. Il chaud-froid di scampi al succo di mela verde, la crostata sottile di escargots de Bourgogne con l´insalatina di erbette, o la costoletta di vitellino al profumo di maggiorana e arancia sono un gioioso omaggio al suo territorio e al patrimonio dello stabilimento.
Sulle rive della Bouzaise si erge una grande dimora borghese con un elegante giardino alla francese e un maestoso parco dagli alberi centenari. Susanne e Jean-Louis Bottigliero, i proprietari, hanno fatto di questa dimora un luogo affascinante che unisce abilmente tradizione e modernità. Nelle antiche cucine si trova un camino a doppio focolare che risale al 1750. Il Bistrot du Bord de l’Eau propone piatti semplici e gustosi e il Gourmet Restaurant serve piatti tradizionali dal sapore contemporaneo.
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Partendo dalla locanda familiare fondata nel 1872, Georges Blanc, rinomato chef e imprenditore visionario, ha costruito un vero e proprio villaggio gastronomico attorno alla casa originaria, situata sulle rive del fiume e ristrutturando il vecchio Ancienne Auberge 1900. La cucina gastronomica è senza dubbio il punto forte di questo villaggio consacrato all’ospitalità dove, in famiglia, lo chef reinventa continuamente il territorio, attraverso creazioni quali le crepe alla Vonnassienne al salmone e al caviale, o il l'emblematico pollo di Bresse al foie gras. E’ possibile visitare su richiesta una delle cinque cantine con più di 135.000 bottiglie. Su circa cinque ettari, potrete scoprire una spa da sogno, un nuovo spazio acquatico che costeggia lo stagno e un grande giardino all'inglese che si illumina al calare della notte.
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«Il nostro mestiere consiste nella continua ricerca del miglior prodotto. La straordinarietà di un piatto dipende da così poche cose…» Quando Michel Troisgros si toglie per qualche secondo il cappello da chef per discorrere di cucina, lo si ascolta attentamente. Questo Grand Chef si è da tempo creato una reputazione grazie ad una cucina assai raffinata. Dice di essere stato influenzato dall’Italia e dal Giappone : «Ho avuto la fortuna di viaggiare molto presto, ad un’età in cui le sensazioni sono più vive ed in un periodo in cui avevo solo una vaga idea di quella che sarebbe stata la mia cucina.» Marie-Pierre ha curato ogni piccolo dettaglio degli arredi di questa splendida e mitica residenza in stile contemporaneo.
Nel cuore dell’Alvernia, paese di fiumi tortuosi, laghi d'acqua pura, arte Romanica e vulcani, si trova questa fortezza del xv secolo. Questa location davvero eccezionale, a pochi chilometri da Clermont-Ferrand, possiede delle camere squisitamente decorate come pure una piscina in mezzo al verde. Se la magia delle torri, dei torrioni e delle stanze del re non bastano a sedurvi, se ne occuperanno il nostro ristorante, dotato di una cantina con 500 etichette e la cucina dello chef, che elabora meravigliosamente i prodotti locali.
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Con un panorama aperto sull’orizzonte che si staglia sulle Vallate di Ardèche e Mont du Velay, la nuova dimora dei Grands Chefs Régis e Jacques Marcon, padre e figlio, ha il certificato di "Ecolabel". Confort e benessere si coniugano in perfetta armonia con l’ambiente. Un hotel dall’arredamento minimalista con vari spazi adattati per ammirare le montagne circostanti. Godetevi pure i bagni naturali nell’acqua pura della piscina. Il ristorante è orientato su una cucina gastronomica di stagione. Venite a incontrare Régis e Jacques, amanti della montagna, venite a degustare i funghi, la verdura e le erbe selvatiche che accompagnano le lenticchie verdi di Puy, i pesci di fiume, la loro ultima invenzione, il couci-couça di agnello al pralinato di porcini.
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Tutto l’anno, la «piccola dimora» di Geneviève e Pierre Orsi, situata nel cuore di Lione, rende culto ai prodotti nobili: ravioli di foie gras d’anatra, astice, piccioncino e animelle di vitello. I grandi classici della cucina sono reinterpretati con raffinatezza. Per questo il Grand Chef Pierre Orsi, ogni sapore sboccia come un fiore di stagione che possiamo apprezzare in tutti i suoi sentori e conservarne un ricordo radiante. In estate, il «Roseraie» è un luogo ideale per una cena tête à tête.
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Adagiata su una collina, la Villa Florentine vi regala tutto lo spirito e lo charme del Rinascimento italiano proprio nel cuore di Lione. Le terrazze verdeggianti di questo ex convento del xvii secolo offrono eccezionali viste panoramiche dell’antica città di Lione, patrimonio dell’umanità dell’Unesco. Mobili d’epoca e opere contemporanee si affiancano in totale armonia nelle camere, vere oasi di pace e di piacere... Una placida piscina e un delizioso jacuzzi panoramico vi invitano a un viaggio dei sensi. Ai fornelli, il Grand Chef Davy Tissot esibisce dei tesori di raffinatezza e ricorda al vostro palato i sapori dimenticati. Alla sera le luci della città si fondono con le stelle e questa villa italiana diventa ancora più magica.
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Sulle rive del fiume Saône si trova Île Barbe, un incantato e magico paradiso che è inserito tra i monumenti storici della Francia. Nel 1977, l’eccentrico scrittore Félix Benoît ha proclamato l’indipendenza dell’isola e si è dichiarato governatore di questo nuovo territorio. Benoît era un vero buongustaio e sarebbe stato deliziato dalla cucina di Jean-Christophe Ansanay-Alex, che ha fatto diventare questo ristorante uno dei migliori di Lione grazie alle sue deliziose ricette, come il foie gras freddo brioché con ketchup di cotogne alla granadina o il velouté di champignon a modo di cappuccino. Il nuovo governatore dell’isola dovrebbe essere il Grand Chef Ansanay-Alex.
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Piacere e arte di vivere si coniugano sotto tutti i punti di vista nello scenario placido e raffinato del Pavillon de la Rotonde. Nel cuore dell’antica stazione termale di Charbonnières-les-Bains, nei pressi di Lione, un magnifico giardino all'inglese avvolge le curve d’ispirazione Art-déco di questo magnifico edificio contemporaneo. Gli ospiti assaporano quiete e benessere: i trattamenti della Spa attigua contribuiscono ad una sensazione di rinvigorimento e la maestria culinaria del Grand Chef Philippe Gauvreau invita a riscoprire delle pietanze – servite nel ristorante con vista sul parco – sublimate dalla sua creatività, come l’astice cotto in tajin. La biblioteca e il lounge-bar esaltano all’unisono i piaceri della vita.
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A sud di Lione, in quella che era la città romana di Vienne, La Pyramide è rinomata per l’eccellente ospitalità. Ma il Grand Chef Patrick Henriroux, la moglie e i figli non dormono certo sugli allori e continuano a rinnovarsi e ad innovare, rendendo La Pyramide una destinazione entusiasmante e dinamica. Il ristorante gastronomico Patrick Henriroux è stato ristrutturato da Régis Dho e vanta una decorazione in stile contemporaneo dai colori vivi. Per i clienti è una sorpresa continua, soprattutto quando scoprono l’eccezionale cantina e l’impressionante collezione di liquori chartreuse. L'espace PH3, il secondo ristorante dell’hotel, segue la regola del tre se si tratta di cose buone: tre antipasti, tre portate, tre dessert, tre vini bianchi, tre rosè, ecc. La cucina aperta conferisce una dimensione teatrale all’esperienza culinaria.
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Poche donne sono riuscite farsi un nome nell’elite culinaria. Anne-Sophie Pic è riuscita a concludere un’impresa ancora più grande: figlia del Grand Chef Jacques Pic è riuscita a spiccare grazie alle sue doti personali e non è più "la figlia di". Il menù «Génération Pic» è un tributo a tre generazioni di Grands Chefs della famiglia Pic. In un mondo di uomini, Anne-Sophie Pic offre una cucina «femminile» con un tocco sensibile: «Il gusto evoca emozioni. Il concetto di emozione è spesso legato al passato quindi alle memorie dell’infanzia che sono la fonte di ispirazione principale della mia cucina.» Il suo laboratorio, dedicato all’esplorazione di nuovi sapori, è in un lodge con un’atmosfera moderna e rilassante. Imperdibile.
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Quando, nel 1984, Guy Lassausaie riprende in mano il ristorante fondato ottanta anni prima dal bisnonno, incarna la quarta generazione che è ai fornelli dell’antica stazione di posta. Egli arricchisce l’eredità di famiglia con l’esperienza acquisita presso grandi ristoranti come il Fernand Point di Vienne, per proporre attualmente una cucina che sposa la tradizione lionese con le influenze assorbite durante i viaggi. Sempre con ingredienti di stagione, sapori e colori si combinano nel piatto, offrendo un ampio ventaglio di sensazioni: filetto di spigola in salsa all’inchiostro di seppia, petto di piccione arrosto accompagnato da una crepe di grano saraceno o carrè di porcellino da latte al mango acidulato. Le combinazioni sono a volte incredibili, ma sempre riuscite! La decorazione contemporanea del ristorante, con le tele del pittore lionese Jean Fusaro è uno scenario perfetto per degustare i suoi piatti.
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Ai piedi del Monte Bianco, Pierre Carrier e Perrine e il Grand Chef Pierre Maillet hanno ripreso la gestione di questo hotel, fondato nel 1903 da "nonno Carrier" e consacrato alle arti della tavola e alle delizie locali. Ospitate all’interno dell’hotel principale o negli chalet del giardino, le camere offrono un confort allo stesso tempo moderno e caloroso. Da un lato c’è il superbo menù dell’Albert Ier con le sue elaborate ricette che si ispirano alla cucina piemontese e ligure, dall’altro la Maison Carrier con le sue specialità locali da gustare all’interno, in un ambiente tipico di un’antica fattoria, o davanti al Monte Bianco. Anche la piscina coperta/scoperta è di fronte alle nevi eterne del tetto d’Europa. Un luogo stupefacente e delizioso.
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L’Oxalys, il più quotato ristorante gastronomico d’Europa, è ospitato all’interno dello splendido comprensorio sciistico delle Tre Valli, a Val Thorens. I più sportivi potranno anche raggiungerlo con gli sci da Méribel, Courchevel o Les Ménuires e godersi così la veduta panoramica delle cime. Grande appassionato di sci e amante delle montagne, il Grand Chef Jean Sulpice rende loro omaggio con la sua cucina direttamente ispirata al territorio. Con lui e con sua moglie Magali, sommelier, lavora uno staff entusiasta che elabora magnificamente i sapori dell’alpeggio e i prodotti regionali, come il Beaufort sotto forma di mousse alle erbe e fiori di montagna, la castagna, servita in vellutata con un chaud-froid di parmigiano e tartufi grattugiati, o il miele di montagna che accompagna la mela profumata all’antésite con la buccia meringata. Jean Sulpice dà nuova vita alle piante di montagna come per esempio all’acetosella selvatica detta oxalis.
Nel cuore delle Alpi francesi, sovrastante il villaggio di Megève, lasciatevi sedurre dallo charme del Chalet du Mont d'Arbois e di quelli annessi: Noémie e Alice. Questo luogo di villeggiatura unico e carico di storia combina una calda eleganza e un lusso discreto nella più pura tradizione Rothschild. L'architettura vernacola savoiarda dei tre chalet, la loro ubicazione privilegiata a due passi dalla strategica partenza per il dominio sciabile Evasion Mont-Blanc e dal golf del Mont d’Arbois d’estate, e la loro offerta gastronomica sono garanzia di soggiorni ben riusciti. Al Chalet du Mont d’Arbois, l’espressione ‘ripresa delle forze’ acquista tutto il suo senso: potrete sperimentare le vasche svedesi, approfittare dello spa e della sua ampia offerta di cure e rituali di bellezza e nuotare all’interno e all’esterno nella piscina d’acqua calda a 30°. La ricchezza e l'originalità delle attività proposte, un misto di piacere, sport e distensione, fa di questo luogo eccezionale un appuntamento da non mancare sia d’estate che d’inverno.
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Sulle alture di Megève, il Grand Chef Emmanuel Renaut vi propone una cucina atemporale con un sapore montano. Emmanuel Renaut osa il colore, l’amaro e l’acidità, là dove non esistevano, rendendo ogni piatto sorprendente e originale. Approfittate di una passeggiata in montagna con Emmanuel Renaut per scoprire funghi, fiori, e vita selvatica. All’interno, l’hotel ha diversi chalet con un ambiente confortevole, in cui la funzionalità si allea con il design. I trattamenti della spa si ispirano alla montagna: i pini, i fiori e l’acqua di Megève.
Ristorante di un Grand Chef Relais & Châteaux e hotel sul lagoVedere i dettagli
Appassionato di poesia, Jean-Pierre Jacob ha dato al suo ristorante il nome del più celebre poema di Rimbaud: Il Battello Ebbro. Come il poeta veggente, questo cuoco gioca con i colori e le immagini con audacia, rendendo ogni piatto un’esperienza sensoriale. La vista maestosa sul lago Bourget, il più grande lago naturale della Francia, potrebbe addirittura risvegliare il poeta che è in voi.
Dal 1937 e sin da quattro generazioni, uno chalet addossato alla montagna e in posizione ideale, al centro della stazione sciistica, accoglie gli sciatori in un ambiente intimo e caloroso. Le camere, spaziose ed eleganti, offrono un morbido comfort, una «sala dei tesori» piena di giochi attende i bambini ed una spa con gli arredi in pietra e legno grezzo offre trattamenti e momenti di relax. La giornata di sport all’aria aperta nelle splendide piste sciabili «Espace Killy» sarà ricompensata con un buon bicchiere nell’ambiente disteso dell’enoteca, o con i piatti saporiti del ristorante, che elabora squisitamente prodotti locali e grandi classici. Il tocco finale è la meravigliosa vista panoramica sulla pista olimpionica di Bellevarde, che si può ammirare dalla terrazza e dalla veranda.
Il bianco immacolato della facciata potrebbe fare concorrenza al bianco del manto di neve. In questo chalet savoiardo ai piedi delle piste, un’eleganza discreta emana dagli arredi tradizionali e tutti apprezzano l’accoglienza calorosa di una famiglia che fa il suo lavoro con passione. La grande spa invita a un vero e proprio viaggio sensoriale, ma il Chabichou offre soprattutto l’occasione memorabile di gustare la cucina raffinata e squisitamente presentata dai Grands Chefs Michel Rochedy e Stéphane Buron. Facendo onore a prodotti nobili come il piccione di Bresse o l’astice blu, combinano ammirevolmente i sapori, come nel petto di maiale caramellato alla cedrina servito con guanciale brasato e polenta cremosa al tartufo.
Nel cuore di Méribel, ai piedi delle piste del più grande comprensorio sciistico del mondo, questo autentico chalet savoiardo, non nasconde il suo «grande cuore». Godetevi l’accesso diretto ai 600 km di percorsi sciistici della zona delle Tre Vallées. Dopo aver sciato, rilassate i vostri muscoli con i trattamenti terapeutici della spa e godetevi la comodità delle camere, il piano bar e il ristorante.
La bellezza dei paesaggi alpini della stazione sciistica di Aravis, la cucina creativa e la costante attenzione riservata agli ospiti, fanno di questo chalet elegantemente arredato una meta d’eccezione, nel cuore del villaggio de La Clusaz. Dopo una giornata sulle piste, rilassatevi nella meravigliosa Cristal Spa, dove oltre ai fantastici trattamenti, potrete nuotare in piscina, approfittare del bagno turco oppure della sauna. Gli amanti della buona cucina adoreranno il ristorante Le 5, che offre una selezione di piatti elaborati con prodotti locali e selezionati in base a criteri etici. Dopo cena, godetevi la serata fumando un sigaro nella sala fumatori in stile inglese, per poi rientrare in camera, dall’aspetto rustico, ma raffinato.
Ristorante di un Grand Chef Relais & Châteaux e hotel sul lagoVedere i dettagli
Circondato da imponenti massicci, il lago d'Annecy, famoso per la purezza estrema delle sue acque, ispirò a Paul Cézanne uno splendido quadro, Le Lac bleu. E’ difficile immaginare un posto più perfetto. Il ristorante e la terrazza dell’Auberge du Père Bise sono meravigliosamente posizionati, di fronte al lago incontaminato, che riflette le luci scintillanti del ristorante. La Grand Chef Sophie Bise dà ai prodotti un tocco artistico ed elabora piatti belli da vedere quanto da gustare.
Ristorante di un Grand Chef Relais & Châteaux e hotel in cittàVedere i dettagli
Ai bordi del Parc des Sources di Vichy, il Grand Chef Jacques Decoret e sua moglie Martine hanno preso in gestione uno chalet in mattoni che risale all’epoca di Napoleone III. Lo chalet ha una serra vetrata con tetto vegetale. Con le sue eleganti e spaziose stanze e una cucina dalle grandi vetrate, mescola lo stile contemporaneo a quello classico, proprio come lo chef. Decoret ha creato una nuova arte del vivere in una storica città termale. Predilige i prodotti nobili, che utilizza applicando tecniche innovative e tentando combinazioni tra sapori inattesi. I gastronomi possono anche frequentare dei corsi per iniziarsi alla cucina.