Sin da piccolo, sono stato affascinato dal rumore delle cucine. Ho iniziato alla scuola alberghiera di Grenoble, poi ho proseguito la mia formazione al fianco di Alain Chapel, Roger Vergé, Frédy Girardet, Michel Guérard, Pierre Wynants, Alice Waters, Michel Bourdin al Connaught : un percorso da sogno e allo stesso tempo variegato.
Il prematuro decesso di Jean, mio zio, ha portato me e mia moglie Marie-Pierre a tornare a Roanne. Siamo stati incoscienti, ma siamo riusciti a sedurre i clienti che dubitavano del futuro della maison. Nel 1996, abbiamo aperto il Centrali, café-épicerie. Poi nel 2008, la Colline du Colombier, una fattoria da sogno, in campagna.
Ho concepito una cucina depurata, senza fronzoli, talvolta ludica, attenta all’equilibrio e al rispetto del gusto, che è preciso, decisivi, perché l’acidità colpisce dritta al naso. Mi concedo ogni libertà nel condimento.