Relais & Châteaux è una collezione esclusiva di 500 tra i migliori hotel di charme e ristoranti gastronomici presenti in 60 paesi. Dalle vigne della Napa Valley alle spiagge di Bali, dagli ulivi della Provenza alle riserve del Sudafrica, Relais & Châteaux riunisce le tappe della strada più bella per scoprire ciascun territorio di ciascun paese.
Nelle nostre dimore, ogni maître de maison ci tiene a condividere il proprio legame con una cultura, con un territorio. Avendo a volte passato una vita intera ad assimilare la storia e lo spirito di un luogo, vi trasmette con passione ciò che rappresenta il proprio essere e le proprie radici.
Luoghi da sogno per trascorrere un week end d'amore o festeggiare le tappe più importanti della vita: compleanni, lune di miele, riunioni di famiglia... Grazie alla magia delle nostre case, le vostre occasioni più belle per ritrovarvi si trasformano in ricordi indimenticabili.
Creata più di cinquanta anni fa dall'unione di grandi albergatori e chef, Relais & Châteaux si è affermata come un punto di riferimento per l'eccellenza nel campo della ristorazione edell'industria alberghiera. Attraverso le esperienze e il viaggio sensoriale che vi esortiamo a fare nelle nostre dimore presenti in tutto il mondo, vi invitiamo a riscoprire e a ridefinire un certo tipo di Arte di vivere.
Chiusura settimanale: Ristorante principale: lunedì e martedì. «La Rosticceria»: mercoledì e giovedì Chiusura annuale: Dal 3 novembre 2012 al 29 marzo 2013.
Da bambino, i campi da calcio mi attiravano più dei fornelli di una cucina ! Mia madre mi chiese di scegliere una strada…tra il meccanico e la cucina. Non c’è bisogno di specificare quale sia stata la mia scelta! Ho ottenuto un posto di apprendista alla Tonnelle Saintongeaise, a Neuilly sur Seine, assieme a Joël Giraudot che fu il mio maestro. Fu l’inizio del mio amore per la cucina che si è potuto poi espandere negli anni seguenti, assieme a chef d’eccezione.
Il Crillon è stato una tappa fondamentale della mia carriera. Christian Constant mi ha insegnato il rigore, le difficoltà e le sfide del lavoro di cuoco nelle grandi cucine. Al Louis XV a Monaco ho potuto lavorare agli ordini di Alain Ducasse e apprendere le specificità di una cucina mediterranea. Alla Grande Cascade, ho ritrovato il savoir-faire e il gusto di Alain Ducasse, assieme a Jean - Louis Nomicos. Ho potuto imparare le difficoltà che sorgono nello gestire un ristorante gastronomico e dei ricevimenti. Sono poi tornato agli ordini diretti di Christian Constant al Violon d’Ingres, prima il Relais du Parc con Alain Ducasse, poi al Bristol con Eric Frechon che mi ha insegnato a gestire 80 cuochi, il senso del dettaglio nonché la professionalità.
Sono poi diventato chef al Mirabeau a Monaco per essere finalmente chiamato come chef allo Château Saint-Martin
Realizzo una cucina tradizionale, rivisitata nella sua semplicità, che si concentra su due o tre sapori per valorizzare il prodotto principale.
Qual è stata la Vostra più grande emozione gastronomica? è stato durante un pasto assieme a mia moglie da Paul Bocuse. La cucina, il servizio, l’atmosfera… ogni cosa era fatta con lo scopo di imprimere quell’istante nelle nostre memorie. Paul Bocuse è un punto di riferimento per molti chef e cuochi… la sua fama nel mondo dell’arte culinaria è come il suo talento… immensa !
L'incidente in cucina più divertente a cui avete assistito? è un ricordo di quando ero giovane ! durante il mio primo giorno di apprendistato, lo chef delle cucine mi chiese di prendere un astice nell’acquario e tagliarlo in due... Il crostaceo era molto vivace e malgrado i diversi tentativi, mi fu completamente impossibile eseguire gli ordini dello chef. Quest’ultimo ha quindi ripreso in mano la situazione e ha tagliato l’astice che continuava a muoversi energicamente, anche se tagliato in due!
Il consiglio per i cuochi della domenica? Semplicemente mettere il cuore in tutto ciò che si fa...