Relais & Châteaux è una collezione esclusiva di 500 tra i migliori hotel di charme e ristoranti gastronomici presenti in 60 paesi. Dalle vigne della Napa Valley alle spiagge di Bali, dagli ulivi della Provenza alle riserve del Sudafrica, Relais & Châteaux riunisce le tappe della strada più bella per scoprire ciascun territorio di ciascun paese.
Nelle nostre dimore, ogni maître de maison ci tiene a condividere il proprio legame con una cultura, con un territorio. Avendo a volte passato una vita intera ad assimilare la storia e lo spirito di un luogo, vi trasmette con passione ciò che rappresenta il proprio essere e le proprie radici.
Luoghi da sogno per trascorrere un week end d'amore o festeggiare le tappe più importanti della vita: compleanni, lune di miele, riunioni di famiglia... Grazie alla magia delle nostre case, le vostre occasioni più belle per ritrovarvi si trasformano in ricordi indimenticabili.
Creata più di cinquanta anni fa dall'unione di grandi albergatori e chef, Relais & Châteaux si è affermata come un punto di riferimento per l'eccellenza nel campo della ristorazione edell'industria alberghiera. Attraverso le esperienze e il viaggio sensoriale che vi esortiamo a fare nelle nostre dimore presenti in tutto il mondo, vi invitiamo a riscoprire e a ridefinire un certo tipo di Arte di vivere.
E-mail : spondi@relaischateaux.com Sito internet : http://www.spondi.gr Proprietario: Apostolos Trastelis Maîtres de Maison: Evripidis Apostolidis e Christian Potelle
Grand Chef Relais & Châteaux: Arnaud Bignon
Chiusura annuale: 4 giorni a Pasqua greca e 10 giorni a metà agosto.
A mia madre devo l’amore della cucina, ma è al giardino di mio nonno che devo l’ammirazione per il bel prodotto.
Dopo il diploma, sono entrato al Drouant, poi ho lavorato al Montparnasse 25, da Alain Ducasse e al Bristol prima di prendere in carico le cucina dello Spondi ad Atene.
Cosa mi resta di queste esperienze: la ricerca del rigore e della perfezione, il rispetto per il prodotto, il lavoro in equipe.
I miei incontri più importanti furono con Louis Grondard e Yannick Alleno al Drouant prima, al Bristol di Eric Fréchon poi. Sono stati loro ad aiutarmi a perfezionarmi.
Gli altri grandi momenti della mia carriera furono quanto ottenni la seconda stella e l’incontro con Christian Le Squer de Ledoyen.
La mia cucina è leggera ma saporita, visiva con matrimoni insoliti ma sempre consapevoli.
Qual è stata la Vostra più grande emozione gastronomica? Un consommé di topinambur/cerfoglio tuberoso con ravioli da Alain Passard: un seducente profumo e un superbo colore che ho sempre in testa.
L’incidente in cucina più divertente a cui avete assistito? Al ristorante Drouant durante un servizio ci fu un black out e siamo finiti a lume di candela. Oggi mi diverto, ma fu dura perché non funzionava il condizionatore e il calore era quasi insostenibile.
Il consiglio per i cuochi della domenica? Amare la cucina, non seguire i libri di ricette alla lettera e usare l’immaginazione.