Relais & Châteaux è una collezione esclusiva di 500 tra i migliori hotel di charme e ristoranti gastronomici presenti in 60 paesi. Dalle vigne della Napa Valley alle spiagge di Bali, dagli ulivi della Provenza alle riserve del Sudafrica, Relais & Châteaux riunisce le tappe della strada più bella per scoprire ciascun territorio di ciascun paese.
Nelle nostre dimore, ogni maître de maison ci tiene a condividere il proprio legame con una cultura, con un territorio. Avendo a volte passato una vita intera ad assimilare la storia e lo spirito di un luogo, vi trasmette con passione ciò che rappresenta il proprio essere e le proprie radici.
Luoghi da sogno per trascorrere un week end d'amore o festeggiare le tappe più importanti della vita: compleanni, lune di miele, riunioni di famiglia... Grazie alla magia delle nostre case, le vostre occasioni più belle per ritrovarvi si trasformano in ricordi indimenticabili.
Creata più di cinquanta anni fa dall'unione di grandi albergatori e chef, Relais & Châteaux si è affermata come un punto di riferimento per l'eccellenza nel campo della ristorazione edell'industria alberghiera. Attraverso le esperienze e il viaggio sensoriale che vi esortiamo a fare nelle nostre dimore presenti in tutto il mondo, vi invitiamo a riscoprire e a ridefinire un certo tipo di Arte di vivere.
Chiusura settimanale: Ristorante gastronomico: lunedì e martedì (da novembre a maggio), lunedì pranzo e martedì (da maggio ad ottobre) Chiusura annuale: Dal 14 novembre al 12 gennaio.
Sono nato con la passione della cucina, in una famiglia che gestisce ristoranti da 5 generazioni, sono cresciuto tra mestoli e tegami.
Le mie prime emozioni mi sono state trasmesse da mio padre Carlo, anche se Roger Vergé, da cui ho imparato i segreti della cucina e la preparazione del foie gras, è stato il mio padre spirituale.
Nel 1988 sono partito per Los Angeles per scoprire un paese giovane e aperto. Ho preso parte a delle aste di prodotti italiani con prezzi da noi inimmaginabili, e ho avuto la conferma della nostra grande reputazione nel mondo.
Nonostante le varie esperienze, solo il mio territorio e la mia casa mi danno la forza e l’energia indispensabili per la mia creatività.
La mia filosofia in cucina: ricerca, immaginazione, allegria.
Qual è stata la Vostra più grande emozione gastronomica? La preparazione di un risotto alla milanese per 5000 persone. La cucina era a vista in un immenso spazio aperto. Avevo la sensazione di essere diventato il protagonista di un film, ripreso da numerose telecamere che proiettavano il mio lavoro su schermi panoramici…un’emozione unica e non avevo che 18 anni!
L’incidente in cucina più divertente a cui avete assistito? Un sabato sera di fine luglio, il ristorante era pieno, quando un temporale ha causato un black-out. Abbiamo dovuto spostare tutti i clienti dal giardino alla sala interna, cambiare le cotture utilizzando solo pentole a gas, con la luce di una candela. Fu però un grande successo grazie ai clienti che mantennero il loro buon umore!
Il consiglio per i cuochi della domenica? L’onestà in tutte le sue forme nei confronti dei vostri ospiti.