Relais & Châteaux è una collezione esclusiva di 500 tra i migliori hotel di charme e ristoranti gastronomici presenti in 60 paesi. Dalle vigne della Napa Valley alle spiagge di Bali, dagli ulivi della Provenza alle riserve del Sudafrica, Relais & Châteaux riunisce le tappe della strada più bella per scoprire ciascun territorio di ciascun paese.
Nelle nostre dimore, ogni maître de maison ci tiene a condividere il proprio legame con una cultura, con un territorio. Avendo a volte passato una vita intera ad assimilare la storia e lo spirito di un luogo, vi trasmette con passione ciò che rappresenta il proprio essere e le proprie radici.
Luoghi da sogno per trascorrere un week end d'amore o festeggiare le tappe più importanti della vita: compleanni, lune di miele, riunioni di famiglia... Grazie alla magia delle nostre case, le vostre occasioni più belle per ritrovarvi si trasformano in ricordi indimenticabili.
Creata più di cinquanta anni fa dall'unione di grandi albergatori e chef, Relais & Châteaux si è affermata come un punto di riferimento per l'eccellenza nel campo della ristorazione edell'industria alberghiera. Attraverso le esperienze e il viaggio sensoriale che vi esortiamo a fare nelle nostre dimore presenti in tutto il mondo, vi invitiamo a riscoprire e a ridefinire un certo tipo di Arte di vivere.
Chiusura settimanale: Domenica sera, lunedì, martedì pranzo Chiusura annuale: Dal 2 al 19 gennaio, dal 10 al 12 aprile,dal 7 al 16 maggio, dal 29 ottobre al 15 novembre.
« Non sarai mai un cuoco! » queste parole, pronunciate da mio padre, quando avevo 14 anni, hanno visto svanire il mio sogno di bambino. Mi sono appassionato dunque a un altro tipo di « cucina » : quella dell’erborista che associa le piante come faccio oggi nel mio laboratorio.
Appassionato anche dal mestiere di mio padre, antiquario, ho aperto una bottega di antiquariato in un vecchio fienile a Phalsbourg. Nel 1975 mi è tornato il fuoco sacro della cucina. Ispirato dall’aspetto in pietra e legno di questo fienile, situato proprio di fronte la storica porta della città e del castello, l’ho trasformato nel ristorante che ho battezzato : “Au Soldat de l’An II”.
I miei inizi sono stati caratterizzati da specialità regionali, in cui trionfano i salumi. Era il 1982, in pieno periodo di nouvelle cuisine : mi ci sono tuffato, scoprendone le novità.
Nel 2007, ha preso corpo un altro sogno grazie all’apertura di un hotel di charme divenuto poi un Relais & Châteaux.
La mia cucina : dare felicità agli altri.
Qual è stata la Vostra più grande emozione gastronomica? Tutte le visite ai miei vicini i Klein de l’Arnsbourg a Baerenthal, sono momenti emozionanti : creatività golosa che va di pari passo con generosità del cuore.
L'incidente in cucina più divertente a cui avete assistito? Un cronista fazioso aveva definito la mia torta flambé (mini, in pasta sfoglia, servita come aperitivo) come la « migliore dell’Est », un gruppo di nonne erano venute dall’Alsazia per assaggiarla. Ho dovuto farne a decine (non volevano mangiare altro) e naturalmente non le ho fatte pagare !
Il consiglio per i cuochi della domenica? Seguite le vostre voglie e il vostro cuore : ciò che è fatto con amore è sicuramente buono.