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Relais & Châteaux, è un mondo a parte, un mondo diverso. Un mondo accogliente, caloroso, gourmet, nel quale l'esigenza della migior qualità condivisa dai nostri affiliati si unisce alla passione per la loro struttura e per il territorio che l'accoglie.
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L’arte di regalare Relais & Châteaux con i nostri Buoni e Cofanetti regalo CRÉATION. Per un week-end d’incanto in un ambiente eccezionale, un soggiorno fuori dal mondo o una cena gastronomica alla tavola di uno dei nostri Grands Chefs, più di 300 Maisons Relais & Châteaux accolgono le persone che avete scelto di coccolare, per un’esperienza indimenticabile.

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Scoprite un vero giro del mondo della collezione Relais & Châteaux. Per qualsiasi occasione, qualunque sia la durata del vostro soggiorno, ogni Dimora vi offrirà il meglio della sua cultura e del suo territorio.
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Vivere un’esperienza Relais & Châteaux significa vivere nuove sensazioni. Ognuna delle nostre strutture offre la possibilità di esplorare una varietà di sensazioni incomparabili, dove la bellezza di un luogo, il calore dell’accoglienza e la qualità di una tavola si coniugano in modo perfetto. Profumi e sapori, paesaggi e colori trasformano ogni soggiorno in un momento raro e intenso.
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Scoprite l’eccellente cucina proposta nelle nostre dimore: tradizionale o contemporanea, non manca mai di stupire con la sua incredibile creatività. Questa caratteristica d’eccellenza è riconosciuta in tutto il mondo, poichè i nostri Grands Chefs sono considerati il vertice della gastronomia più raffinata.

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Dal Pescatore Santini.

Ristorante di un Grand Chef Relais & Châteaux in campagna. Italia,Canneto S/O (Mantova)

Nadia et Giovanni Santini

Chef
Dal Pescatore Santini Canneto S/O (Mantova) I-46013

La storia della famiglia Santini inizia nel 1925 con Antonio Santini, il nonno di mio marito, di ritorno dalla grande guerra assieme a sua moglie Teresa – un pescatore divenuto poi albergatore. Assieme a suo figlio Giovanni, mio suocero, e sua moglie, Bruna, mia suocera, ha trasformato la casa di famiglia in ristorante. Ho incontrato Antonio durante i nostri studi di scienze politiche e scienze dell’alimentazione a Milano. Ci siamo sposati nel 1974 e siamo partiti per il viaggio di nozze in Francia: è stata la rivelazione. Abbiamo scoperto l’arte del vivere bene e della grande cucina. Abbiamo incontrato i grandi chef e, al ritorno a casa, desideravamo fare come loro.

I nostri figli Giovanni e Alberto si sono, a loro volta, appassionati alla cucina. Giovanni, il primogenito, dopo aver studiato Scienze della Nutrizione, ha deciso poi di passare dietro ai fornelli assieme a me e mia suocera Bruna.

Al Pescatore, realizziamo una cucina dell’essenziale, che ha lo scopo di valorizzare i migliori prodotti della natura.

La nostra cucina può essere definita una ricerca della verità: permette la sintesi tra semplicità e valorizzazione dei prodotti.


Qual è stata la Vostra più grande emozione gastronomica?
Tutti i “grandi” ristoranti ci emozionano e ci affascinano grazie al legame tra la cucina e coloro che la eseguono. Sono legami emotivi. Quello che proviamo, per esempio all’Auberge de l’Ill d’Illhaeusern dagli Haeberlin e a Collonges al Mont d’Or da Paul Bocuse.

L'incidente in cucina più divertente a cui avete assistito?
Una sera il nostro ristorante era completo. Tutti i clienti erano seduti ai propri tavoli, quando un terribile temporale ha fatto saltare elettricità e gas. Abbiamo acceso le candele, servito culatello e champagne in attesa che il tecnico riattivasse le linee. È arrivato dopo un’ora e quello fu il romantico inizio di una serata riuscita … ma che sudori freddi!

Il consiglio per i cuochi della domenica?
Mettere i prodotti avanti a tutto, unendo semplicità, fantasia, rigore e saggezza.