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Relais & Châteaux, è un mondo a parte, un mondo diverso. Un mondo accogliente, caloroso, gourmet, nel quale l'esigenza della migior qualità condivisa dai nostri affiliati si unisce alla passione per la loro struttura e per il territorio che l'accoglie.
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L’arte di regalare Relais & Châteaux con i nostri Buoni e Cofanetti regalo CRÉATION. Per un week-end d’incanto in un ambiente eccezionale, un soggiorno fuori dal mondo o una cena gastronomica alla tavola di uno dei nostri Grands Chefs, più di 300 Maisons Relais & Châteaux accolgono le persone che avete scelto di coccolare, per un’esperienza indimenticabile.

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Scoprite un vero giro del mondo della collezione Relais & Châteaux. Per qualsiasi occasione, qualunque sia la durata del vostro soggiorno, ogni Dimora vi offrirà il meglio della sua cultura e del suo territorio.
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Vivere un’esperienza Relais & Châteaux significa vivere nuove sensazioni. Ognuna delle nostre strutture offre la possibilità di esplorare una varietà di sensazioni incomparabili, dove la bellezza di un luogo, il calore dell’accoglienza e la qualità di una tavola si coniugano in modo perfetto. Profumi e sapori, paesaggi e colori trasformano ogni soggiorno in un momento raro e intenso.
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Scoprite l’eccellente cucina proposta nelle nostre dimore: tradizionale o contemporanea, non manca mai di stupire con la sua incredibile creatività. Questa caratteristica d’eccellenza è riconosciuta in tutto il mondo, poichè i nostri Grands Chefs sono considerati il vertice della gastronomia più raffinata.

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Per Se.

Ristorante di un Grand Chef Relais & Châteaux in città. Stati Uniti,New York

Eli Kaimeh et Thomas Keller

Chef
Per Se New York 10019

Eli Kaimeh:Essendo capocuoco del Per Se di Thomas Keller, Eli Kaimeh è alla guida di una cucina reputata per la sua qualità gastronomica e per il suo senso dell'eccellenza. Kaimeh fa parte della brigata del Per Se sin dall’inizio; al momento dell’inaugurazione del ristorante, nel 2004, era capopartita. La sua voglia di fare e il suo know how, nonché la sua profonda comprensione della filosofia culinaria dello Chef Keller, lo hanno portato a contribuire alla sua permanente evoluzione.

Durante la sua attività, il Per Se ha ricevuto diverse premiazioni, tra cui 4 stelle conferite dalla critica del New York Times, 3 stelle Michelin e l’inserimento nell’elenco dei 50 migliori ristoranti al mondo pubblicato dal Restaurant Magazine britannico. Nel 2011, il Per Se, oggetto di una nuova ispezione da parte del New York Times, ha mantenuto le sue 4 stelle. Più recentemente, nell’aprile del 2012, il Per Se ha raggiunto il 6º posto nell’elenco dei 50 migliori ristoranti ed è stato nominato miglior ristorante dell'America del Nord.

Prima di entrare a lavorare al Per Se, Kaimeh ha affinato il proprio know how culinario in alcuni dei migliori ristoranti di New York, tra cui il Gramercy Tavern, il Tocqueville Restaurant nonché il Restaurant Daniel. Ha ottenuto un Associate’s Degree di studi professionali presso il Culinary Institute of America.

Essendo cresciuto a Brooklyn, New York, dai Kaimeh la cucina ha sempre avuto un ruolo centrale. Nel cucinare ricorda sua nonna, che lui osservava mentre trasmetteva le tradizioni e i valori familiari a sua madre e a lui stesso.

Keller: Ci sono diversi elementi nel percorso che mi hanno portato a diventare chef. Nel luglio 1977, ho incontrato lo chef Roland Henin. Ho avuto un impatto fortissimo. Mi ha fatto capire tante cose. Ho conosciuto l’attività fisica legata alla cucina: fare 300 coperti in una sera ad esempio. Inoltre mi ha fatto capire l’importanza di coinvolgere altre persone e cosa più importante, che ci sono delle persone nella sala del ristorante: il nostro dovere è sfamarle.

L’ispirazione è attorno a voi, sempre. Non si tratta di una cosa sola. La troverete in molti luoghi diversi, senza alcun preavviso. Ve ne renderete conto semplicemente e la seguirete. Può giungere in spiaggia, leggendo, giocando a golf, facendo degli sport nautici. In questi ultimi due anni, mi sono concentrato sul golf. Amo la determinazione di cui esso necessita, i rituali, la ripetizione, sono tutte cose che contribuiscono a rendervi un buon cuoco. Perché io amo la ripetizione.


Qual è stata la Vostra più grande emozione gastronomica?

Keller: La mia prima cena da Masa Takayama. Non era solo cibo. Erano i suoi movimenti rituali, quasi come una danza, tutte le sfumature della sua cucina. Il suo cibo è straordinario. I funghi grigliati nella pergamena, quasi bruciati, il contorno nero del fungo sulla pergamena. O l’antipasto di caviale e toro! Il the verde quasi fluorescente nella sua mousse, la sensazione nella bocca.

L’altra emozione è stata la mia prima volta in un 3 stelle Michelin: Michel Guérard. L’uovo in camicia perfetto!

L’incidente in cucina più divertente a cui avete assistito?

Keller: Me ne vengono diversi in mente. Osservare Jean - Louis Palladin cucinare il foie gras quando eravamo in Israele. Era piuttosto agitato in cucina perché i rabbini gli spiegavano come cucinare il kasher. Chi ha vinto? Il rabbino. Oppure quando ho dovuto chiudere il Rakel, ero estremamente triste; ma ho invitato alcuni amici e alcuni degli ospiti abituali e ho fatto una festa da superbowl: Hot dog! Hamburger !

Il consiglio per i cuochi della domenica?

Keller: Se sbagliate qualcosa dovete comunque andare avanti. Se come professionisti, sbagliando, non dovessimo andare avanti, dove andremmo a finire? Quindi, perfezionate le vostre competenze. Rifate sempre e ancora le stesse cose. Diventerete competenti ripetendo gli stessi gesti. Non mollate. Se ci riuscite sin dalla prima volta, vuol dire che siete molto fortunati. Siate quindi molto pazienti.