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Relais & Châteaux, è un mondo a parte, un mondo diverso. Un mondo accogliente, caloroso, gourmet, nel quale l'esigenza della migior qualità condivisa dai nostri affiliati si unisce alla passione per la loro struttura e per il territorio che l'accoglie.
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L’arte di regalare Relais & Châteaux con i nostri Buoni e Cofanetti regalo CRÉATION. Per un week-end d’incanto in un ambiente eccezionale, un soggiorno fuori dal mondo o una cena gastronomica alla tavola di uno dei nostri Grands Chefs, più di 300 Maisons Relais & Châteaux accolgono le persone che avete scelto di coccolare, per un’esperienza indimenticabile.

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Scoprite un vero giro del mondo della collezione Relais & Châteaux. Per qualsiasi occasione, qualunque sia la durata del vostro soggiorno, ogni Dimora vi offrirà il meglio della sua cultura e del suo territorio.
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Vivere un’esperienza Relais & Châteaux significa vivere nuove sensazioni. Ognuna delle nostre strutture offre la possibilità di esplorare una varietà di sensazioni incomparabili, dove la bellezza di un luogo, il calore dell’accoglienza e la qualità di una tavola si coniugano in modo perfetto. Profumi e sapori, paesaggi e colori trasformano ogni soggiorno in un momento raro e intenso.
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Scoprite l’eccellente cucina proposta nelle nostre dimore: tradizionale o contemporanea, non manca mai di stupire con la sua incredibile creatività. Questa caratteristica d’eccellenza è riconosciuta in tutto il mondo, poichè i nostri Grands Chefs sono considerati il vertice della gastronomia più raffinata.

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Passage 53.

Ristorante di un Grand Chef Relais & Châteaux in città. Francia,Paris

Shinichi Sato

Chef
Passage 53 Paris 75002

Vengo da Hokkaido, ho studiato a Sapporo dove lavoro al Grand Hotel.
Un amico del mio Chef mi ha invitato un giorno ad andare a lavorare in Francia, nel ristorante di un piccolo villaggio vicino a Saint-Cloud, e sono arrivato alla fine del 2000. La barriera linguistica è stata molto complicata e sono rimasto soltanto 4 mesi, poi sono partito in cerca di altri progetti.

Un giorno mi sono recato all’Astrance: è stato proprio in quel ristorante che ho vissuto il mio più grande shock gustativo ed estetico, che ha messo a soqquadro il mio senso della cucina. A tal punto che ho chiesto allo Chef la possibilità di lavorare insieme a lui. Lo chef ha accettato ed è da lì che tutto ha avuto inizio per me. Ho lavorato laggiù per 2 anni, allora la squadra era piccola e potevo osservare come lavorava ognuno e avevo una grande libertà nel mio lavoro.
Due anni dopo sono partito e ho lavorato in Spagna per una stagione, presso il ristorante Mugaritz, allora soprannominato «l’Astrance spagnolo». Al mio rientro dalla Spagna, nel 2005, sono tornato al punto di partenza ma sapevo che volevo lavorare in Francia.

Conoscevo la famiglia Desnoyer dall’Astrance. Quando Guillaume mi ha chiamato per far di me lo chef del Passage 53, mi sono detto che avrei potuto avere dei prodotti di qualità e che, lavorando di lena, avrei potuto iniziare a fare le cose a modo mio. La famiglia Desnoyer ha fatto richiesta di un visto per me e così ho deciso di lanciarmi.


Qual è stata la sua più grande emozione gastronomica?
Una cena all’Astrance dove ogni piatto era sempre più allucinante dell’altro! Un menù di una precisione e di una creatività incredibili … Un ricordo indimenticabile.

Qual è stato l'incidente di cucina più divertente che le sia capitato?
Allorché le brigate del Passage 53 hanno lavorato per 2 giorni a Los Angeles, al ristorante Melisse. In cucina le 2 brigate erano mescolate. Quella del Passage 53 dove ci sono molti cuochi di origine giapponese, e quella del Melisse, il cui chef è americano e che ha molti cuochi messicani... La brigata del Passage 53 non parlava bene l’inglese, abbiamo dovuto comunicare con i segni per diversi giorni!

Il miglior consiglio ai cuochi in erba?
Ai cuochi in erba posso dire di togliersi lo sfizio di acquistare, tanto per cominciare, dei buoni prodotti tra cui, per esempio, alcune belle radici di stagione da Joel Thiebault e delle ottime carni da Hugo Desnoyer. Un bel piatto di stagione facile da fare: dorso di maiale di Dordogne arrosto, salsa fatta col succo di cottura e puré di pastinaca come contorno.