Relais & Châteaux è una collezione esclusiva di 500 tra i migliori hotel di charme e ristoranti gastronomici presenti in 60 paesi. Dalle vigne della Napa Valley alle spiagge di Bali, dagli ulivi della Provenza alle riserve del Sudafrica, Relais & Châteaux riunisce le tappe della strada più bella per scoprire ciascun territorio di ciascun paese.
Nelle nostre dimore, ogni maître de maison ci tiene a condividere il proprio legame con una cultura, con un territorio. Avendo a volte passato una vita intera ad assimilare la storia e lo spirito di un luogo, vi trasmette con passione ciò che rappresenta il proprio essere e le proprie radici.
Luoghi da sogno per trascorrere un week end d'amore o festeggiare le tappe più importanti della vita: compleanni, lune di miele, riunioni di famiglia... Grazie alla magia delle nostre case, le vostre occasioni più belle per ritrovarvi si trasformano in ricordi indimenticabili.
Creata più di cinquanta anni fa dall'unione di grandi albergatori e chef, Relais & Châteaux si è affermata come un punto di riferimento per l'eccellenza nel campo della ristorazione edell'industria alberghiera. Attraverso le esperienze e il viaggio sensoriale che vi esortiamo a fare nelle nostre dimore presenti in tutto il mondo, vi invitiamo a riscoprire e a ridefinire un certo tipo di Arte di vivere.
Sin da giovane ho avuto la passione per la cucina grazie a mio padre con cui condividevo durante i week end i fornelli del Bateau Ivre durante gli anni del liceo. È stato lui a insegnarmi il gusto per i prodotti e per la cucina semplice e autentica.
A 17 anni sono partito per lavorare da apprendista in prestigiose maison : la Bonne Auberge des Rostang a Sassenage, il Café de Paris a Biarritz, il Lion d’Or a Ginevra, il Moulin de Mougins, La Réserve de Beaulieu, les Santons a Grimaud. Poi ho ripreso a lavorare nella maison della mia famiglia, a Bourget du Lac l’estate e a Courchevel l’inverno.
Ho continuato a lavorare con mio padre per qualche tempo. È stato lui a insegnarmi il rigore ma soprattutto la felicità che dona questo mestiere. Poi, mi ha lasciato solo, nella grande cucina, con enorme fiducia. Gli sono molto riconoscente.
Attualmente, realizzo una cucina con i prodotti davanti a tutto, ponendo poi subito dopo l’attenzione sulla sua armonizzazione con salse delicate e succhi leggeri.
Qual è stata la Vostra più grande emozione gastronomica? Quando mio padre mi ha introdotto al Café de Paris a Biarritz da Pierre Laporte, per farmi lavorare come apprendista, abbiamo mangiato in maniera eccezionale, con una grande emozione per me.
L'incidente in cucina più divertente a cui avete assistito? Un giorno mentre il servizio aveva preso il via, tutti i tavoli vicini alla finestra smisero improvvisamente di mangiare. Pensavamo che ci fosse qualcosa che non andava in cucina. Era semplicemente una coppia nel pieno di un gioco amoroso che impediva ai clienti di concentrarsi sul proprio piatto.
Il consiglio per i cuochi della domenica? Scegliere i prodotti migliori, lavorarli semplicemente, degustarli in piena convivialità.