Relais & Châteaux è una collezione esclusiva di 500 tra i migliori hotel di charme e ristoranti gastronomici presenti in 60 paesi. Dalle vigne della Napa Valley alle spiagge di Bali, dagli ulivi della Provenza alle riserve del Sudafrica, Relais & Châteaux riunisce le tappe della strada più bella per scoprire ciascun territorio di ciascun paese.
Nelle nostre dimore, ogni maître de maison ci tiene a condividere il proprio legame con una cultura, con un territorio. Avendo a volte passato una vita intera ad assimilare la storia e lo spirito di un luogo, vi trasmette con passione ciò che rappresenta il proprio essere e le proprie radici.
Luoghi da sogno per trascorrere un week end d'amore o festeggiare le tappe più importanti della vita: compleanni, lune di miele, riunioni di famiglia... Grazie alla magia delle nostre case, le vostre occasioni più belle per ritrovarvi si trasformano in ricordi indimenticabili.
Creata più di cinquanta anni fa dall'unione di grandi albergatori e chef, Relais & Châteaux si è affermata come un punto di riferimento per l'eccellenza nel campo della ristorazione edell'industria alberghiera. Attraverso le esperienze e il viaggio sensoriale che vi esortiamo a fare nelle nostre dimore presenti in tutto il mondo, vi invitiamo a riscoprire e a ridefinire un certo tipo di Arte di vivere.
La cucina era uno dei passatempi preferiti di mio padre. Ogni martedì, mangiavamo linguine alle vongole. Il sabato era il giorno della vichyssoise. D’inverno preparava una bouillabaisse. Sono ricordi forti che hanno influenzato il mio percorso professionale. Quando ho deciso di renderli il mio mestiere, ho iniziato a lavorare in hotel e ristoranti; non ho mai immaginato di fare qualcos’altro. All’inizio, quando cercavo lavoro, ho subìto molti rifiuti: 40 o 50 lettere di rifiuto circa, ma poi ho ottenuto un lavoro come cuoco di prime colazioni nel nord dell’Ontario e sono stato immediatamente promosso.
Adoro i mercati di prodotti agricoli e le macellerie. Ho anche un amico che ha quello che chiamo un « circo del formaggio ». Anche i mercati generali sono meravigliosi. E naturalmente mi ispiro alle stagioni: il primo rabarbaro, ad esempio, o le prime fragole.
Qual è stata la Vostra più grande emozione gastronomica? Ero molto piccolo, avevo circa nove anni e vivevamo a Terre-Neuve (ho lasciato questo luogo a diciannove anni). Mangiare degli astici mezz’ora dopo averli pescati. Ricordo ancora il loro sapore.
L’incidente in cucina più divertente a cui avete assistito? Oggi è divertente, all’epoca non lo fu tanto. Ero all’hotel Wedgewood di Vancouver, a San Silvestro. Io ed un mio amico eravamo molto presi dal lavoro : circa 300 piattini, eravamo in anticipo di circa un’ora, facevamo tutto molto velocemente. Quindi, una volta finito tutto, imbocchiamo il corridoio per portare i piatti ai camerieri. Non so come sia successo ma il carrello ha cambiato direzione e la condotta d’acqua principale si è rotta, facendo cadere e rompere 297 piatti. Panico totale!
Il consiglio per i cuochi della domenica? L’errore più grande è non gustarsi tutto. Suggerisco inoltre di leggere: si può imparare da autodidatti. Fate le vostre ricerche. Non credete che tutto vada da sé. Fate attenzione a ciò che mangiate !
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