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Relais & Châteaux, è un mondo a parte, un mondo diverso. Un mondo accogliente, caloroso, gourmet, nel quale l'esigenza della migior qualità condivisa dai nostri affiliati si unisce alla passione per la loro struttura e per il territorio che l'accoglie.
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L’arte di regalare Relais & Châteaux con i nostri Buoni e Cofanetti regalo CRÉATION. Per un week-end d’incanto in un ambiente eccezionale, un soggiorno fuori dal mondo o una cena gastronomica alla tavola di uno dei nostri Grands Chefs, più di 300 Maisons Relais & Châteaux accolgono le persone che avete scelto di coccolare, per un’esperienza indimenticabile.
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Scoprite un vero giro del mondo della collezione Relais & Châteaux. Per qualsiasi occasione, qualunque sia la durata del vostro soggiorno, ogni Dimora vi offrirà il meglio della sua cultura e del suo territorio.
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Vivere un’esperienza Relais & Châteaux significa vivere nuove sensazioni. Ognuna delle nostre strutture offre la possibilità di esplorare una varietà di sensazioni incomparabili, dove la bellezza di un luogo, il calore dell’accoglienza e la qualità di una tavola si coniugano in modo perfetto. Profumi e sapori, paesaggi e colori trasformano ogni soggiorno in un momento raro e intenso.
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Scoprite l’eccellente cucina proposta nelle nostre dimore: tradizionale o contemporanea, non manca mai di stupire con la sua incredibile creatività. Questa caratteristica d’eccellenza è riconosciuta in tutto il mondo, poichè i nostri Grands Chefs sono considerati il vertice della gastronomia più raffinata.

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Lampart’s.

Ristorante di un Grand Chef Relais & Châteaux in un borgo. Svizzera,Hägendorf

Reto Lampart

Chef
Lampart’s Hägendorf CH-4614

“Quand’ero più giovane avrei voluto essere architetto. Fino a quella lezione, a scuola, sulla cucina al ristorante … Sarei stato uno chef! Da allora ho frequentato innumerevoli corsi di cucina e di pasticceria da una parte all’altra della Svizzera. Ho ascoltato, osservato, sperimentato e imparato molto. Mi è rimasta impressa soprattutto l’idea di un’organizzazione rigorosa, che consenta di far lavorare all’unisono più brigate con competenze diverse e con uno scopo comune: la realizzazione del miglior pranzo possibile, e tutto ciò senza reprimere la creatività, nutrita in particolare da prodotti eccezionali. Col passare degli anni, ho finalmente trovato un mio linguaggio proprio, il mio modo di esprimermi. Nel nostro magazzino del 1836 trasformato in casa di campagna di charme all’inglese, mia moglie Anni in sala ed io ai fornelli difendiamo dal 2000 una cucina radicata ma creativa, fresca, di stagione. Una costruzione dello spirito dall’estetica ricercata. In fondo un’altra forma di architettura.”


Qual è stata la sua più grande emozione gastronomica?
Una cena al ristorante Per Se di Thomas Keller, e nello stesso palazzo, il Time Warner Center di New York, l’aver assistito in persona alla preparazione di un pranzo giapponese firmato dal chef Masa. Due esperienze straordinarie.

Qual è l’incidente di cucina più divertente che le sia capitato?
Più che un incidente, è stata un’esperienza. Mi piace tantissmo tenere dei corsi di cucina. Poter trasmettere la mia passione, vivere quel momento, provo ogni volta lo stesso entusiasmo.

Il migliore consiglio che potreste dare ai cuochi della domenica?
Di cucinare con passione e piacere. Di non sperimentare nulla di nuovo in modo da far riuscire al meglio la serata e poter trascorrere dei bei momenti insieme agli amici.