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Relais & Châteaux, è un mondo a parte, un mondo diverso. Un mondo accogliente, caloroso, gourmet, nel quale l'esigenza della migior qualità condivisa dai nostri affiliati si unisce alla passione per la loro struttura e per il territorio che l'accoglie.
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L’arte di regalare Relais & Châteaux con i nostri Buoni e Cofanetti regalo CRÉATION. Per un week-end d’incanto in un ambiente eccezionale, un soggiorno fuori dal mondo o una cena gastronomica alla tavola di uno dei nostri Grands Chefs, più di 300 Maisons Relais & Châteaux accolgono le persone che avete scelto di coccolare, per un’esperienza indimenticabile.

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Scoprite un vero giro del mondo della collezione Relais & Châteaux. Per qualsiasi occasione, qualunque sia la durata del vostro soggiorno, ogni Dimora vi offrirà il meglio della sua cultura e del suo territorio.
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Vivere un’esperienza Relais & Châteaux significa vivere nuove sensazioni. Ognuna delle nostre strutture offre la possibilità di esplorare una varietà di sensazioni incomparabili, dove la bellezza di un luogo, il calore dell’accoglienza e la qualità di una tavola si coniugano in modo perfetto. Profumi e sapori, paesaggi e colori trasformano ogni soggiorno in un momento raro e intenso.
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Scoprite l’eccellente cucina proposta nelle nostre dimore: tradizionale o contemporanea, non manca mai di stupire con la sua incredibile creatività. Questa caratteristica d’eccellenza è riconosciuta in tutto il mondo, poichè i nostri Grands Chefs sono considerati il vertice della gastronomia più raffinata.

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Kashiwaya.

Ristorante di un Grand Chef Relais & Châteaux in città. Giappone,Osaka

Hideaki Matsuo

Chef
Kashiwaya Osaka 565-0851

« "Come fa ?" Mi sono posto tante volte questa domanda osservando mia madre realizzare dei piatti estetizzanti, saporiti e riconfortanti. Era nato il mio interesse per la cucina. Un evento lo rese presto una passione. La mia prima cerimonia del the’. Ovvero come esprimere in un luogo, in un momento, tutta l’arte di vivere alla giapponese. La mia cucina vuole ritrovare questa stessa unità, questa stessa soddisfazione.

Dopo tre anni di apprendistato presso Hidetaro Nakamura, il mio mentore, ho raggiunto il Kashiwaya, il nostro ristorante di famiglia di Osaka. Dal 1992, ne ho diretto la cucina cercando costantemente di servire a mia volta questa art de vivre giapponese. Da qui lo stile sukiya dell’arredamento della sala da pranzo, tradizionalmente votato alla cerimonia del the’ ; questa ricchezza nei dettagli – porte scorrevoli, tramezzi in carta, tatami - e un menù di otto portate rivisitano con tatto i classici del paese del Sol Levante. »


Qual è stata la sua più grande emozione gastronomica?
I piatti creati da mia madre. Una visionaria. Un esempio.

L’incidente in cucina più divertente a cui ha assistito?
Più che di un incidente parlerei di un avvenimento. L’arrivo al Kashiwaya di un uomo malato di un cancro incurabile. Prima di morire, voleva assaggiare la mia cucina. Mai prima d’ora avevo prestato una tale attenzione ai dettagli. Mai prima di allora avevo ricevuto un ospite che ci facesse così caso. Un’esperienza ricca di insegnamenti.

Il suo miglior consiglio per i cuochi della domenica?
Cucinare con entusiasmo in modo che gli ospiti lo sentano e lo condividano a loro volta.