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Relais & Châteaux, è un mondo a parte, un mondo diverso. Un mondo accogliente, caloroso, gourmet, nel quale l'esigenza della migior qualità condivisa dai nostri affiliati si unisce alla passione per la loro struttura e per il territorio che l'accoglie.
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L’arte di regalare Relais & Châteaux con i nostri Buoni e Cofanetti regalo CRÉATION. Per un week-end d’incanto in un ambiente eccezionale, un soggiorno fuori dal mondo o una cena gastronomica alla tavola di uno dei nostri Grands Chefs, più di 300 Maisons Relais & Châteaux accolgono le persone che avete scelto di coccolare, per un’esperienza indimenticabile.

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Scoprite un vero giro del mondo della collezione Relais & Châteaux. Per qualsiasi occasione, qualunque sia la durata del vostro soggiorno, ogni Dimora vi offrirà il meglio della sua cultura e del suo territorio.
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Vivere un’esperienza Relais & Châteaux significa vivere nuove sensazioni. Ognuna delle nostre strutture offre la possibilità di esplorare una varietà di sensazioni incomparabili, dove la bellezza di un luogo, il calore dell’accoglienza e la qualità di una tavola si coniugano in modo perfetto. Profumi e sapori, paesaggi e colori trasformano ogni soggiorno in un momento raro e intenso.
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Scoprite l’eccellente cucina proposta nelle nostre dimore: tradizionale o contemporanea, non manca mai di stupire con la sua incredibile creatività. Questa caratteristica d’eccellenza è riconosciuta in tutto il mondo, poichè i nostri Grands Chefs sono considerati il vertice della gastronomia più raffinata.

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Johann Lafers Stromburg.

Ristorante di un Grand Chef Relais & Châteaux e hotel in campagna. Germania,Stromberg

Johann Lafer

Chef
Johann Lafers Stromburg Stromberg D-55442

Quando ero piccolo, amavo già cucinare quanto giocare a calcio. Sono cresciuto in Stiria e la gran parte dei prodotti che cucinavamo, proveniva dalla nostra fattoria. È così che ben presto ho imparato a rispettare profondamente gli alimenti e ancora oggi, la qualità dei prodotti e un’accurata preparazione rappresentano la regola assoluta della mia cucina; ovviamente assieme alla creatività individuale.

Dopo la mia formazione, a Graz, ho deciso di trasferirmi in Germania. Prima a Berlino. Poi ad Amburgo da Josef Viehauser al ristorante Le Canard. La collaborazione con Dieter e Jörg Müller nonché con Eckart Witzigmann, nei successivi anni, mi ha segnato particolarmente. Dopo una breve parentesi da Gaston Lenôtre a Parigi, nel meraviglioso mondo della pasticceria, ho ottenuto per la prima volta un posto come chef di cucina dalla mia attuale moglie, Silvia Buchholz-Lafer.

Per undici anni, ho diretto, prima come chef ci cucina poi come proprietario, assieme a mia moglie, il ristorante Le Val d´Or di Guldental. Quando, nella vicina località di Stromberg, è stato messo in vendita lo Stromburg, non abbiamo esitato troppo. Dopo degli importanti lavori di trasformazione, che sono stati un vero e proprio tour de force, abbiamo aperto a fine 1994 il Johann Lafers Stromburg con il nostro ristorante Le Val d’Or e il Bistro d’Or.

Ancora oggi, gli occhi che brillano di piacere, dei nostri clienti, sono per noi la motivazione più forte.


Qual è stata la Vostra più grande emozione gastronomica?
L’esperienza più positiva è stata la volta in cui mia figlia di 14 anni mi ha servito un dessert preparato alla perfezione grazie alle indicazioni del mio libro di cucina. La più negativa: in occasione di un invito in Cina ho avuto « l’onore » di ritrovarmi nella zuppa, un occhio di pecora. Ho dovuto farmi forza per riuscire, per non essere scortese, a inghiottirla in un solo boccone. Per giorni ho avuto l’impressione che ci fosse qualcosa che mi guardava dall’interno.

L'incidente in cucina più divertente a cui avete assistito?
Un cliente ci aveva annunciato che desiderava chiedere alla sua fidanzata di sposarlo e ci ha chiesto di nascondere il prezioso anello di fidanzamento all’interno del dessert. Con sgomento della fidanzata, la sua amata ha mangiato in un boccone la piccola torta che conteneva l’anello. Si sono poi comunque sposati da noi, ma con degli anelli nuovi di zecca.

Il consiglio per i cuochi della domenica?
I cuochi amatoriali cucinano con piacere e amano viziare gli altri sul piano culinario. In generale, però, non possono contare su una grande equipe di aiuti, quindi è molto più importante prevedere che sarà necessario del tempo e organizzarsi a dovere. Inoltre, non si deve cercare di fare troppe cose contemporaneamente. È meglio invitare più spesso. È preferibile anche provare prima i piatti, garantire la qualità dei prodotti e prepararli poi con amore e molta cura.


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