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Relais & Châteaux, è un mondo a parte, un mondo diverso. Un mondo accogliente, caloroso, gourmet, nel quale l'esigenza della migior qualità condivisa dai nostri affiliati si unisce alla passione per la loro struttura e per il territorio che l'accoglie.
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L’arte di regalare Relais & Châteaux con i nostri Buoni e Cofanetti regalo CRÉATION. Per un week-end d’incanto in un ambiente eccezionale, un soggiorno fuori dal mondo o una cena gastronomica alla tavola di uno dei nostri Grands Chefs, più di 300 Maisons Relais & Châteaux accolgono le persone che avete scelto di coccolare, per un’esperienza indimenticabile.

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Scoprite un vero giro del mondo della collezione Relais & Châteaux. Per qualsiasi occasione, qualunque sia la durata del vostro soggiorno, ogni Dimora vi offrirà il meglio della sua cultura e del suo territorio.
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Vivere un’esperienza Relais & Châteaux significa vivere nuove sensazioni. Ognuna delle nostre strutture offre la possibilità di esplorare una varietà di sensazioni incomparabili, dove la bellezza di un luogo, il calore dell’accoglienza e la qualità di una tavola si coniugano in modo perfetto. Profumi e sapori, paesaggi e colori trasformano ogni soggiorno in un momento raro e intenso.
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Scoprite l’eccellente cucina proposta nelle nostre dimore: tradizionale o contemporanea, non manca mai di stupire con la sua incredibile creatività. Questa caratteristica d’eccellenza è riconosciuta in tutto il mondo, poichè i nostri Grands Chefs sono considerati il vertice della gastronomia più raffinata.

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Restaurant Initiale.

Ristorante di un Grand Chef Relais & Châteaux in città. Canada,Québec

Yvan Lebrun

Chef
Restaurant Initiale Québec G1K 4A1

Sono nato a Cancale in Bretagna, da madre sarta e padre marinaio. I miei nonni lavoravano la terra e vendevano il pesce.

A 14 anni, ho lavorato alla Mezzadria di Beauregard a St Malo, al fianco di Jacques Gonthier, che aveva effettuato il suo apprendistato a Parigi in grandi maison, come quelle di Lasserre, Ledoyen e Laurent. Per me, fu un meraviglioso professore di cucina e un secondo padre. È grazie a lui che ho trovato un senso al mio lavoro e sono riuscito a realizzare un tour de France delle pentole negli anni ‘80.

Sono arrivato in Québec nel 1986 e sono diventato vice-chef dell’Hilton sotto la guida di Jean Soulard. Lì ho conosciuto Rolande Leclerc, all’epoca maître (sse) d’hôtel al Croquembouche. Insieme, nel 1990, abbiamo aperto il nostro ristorante Initiale che mi ha permesso di definire la mia identità culinaria.

Faccio qui una cucina che mi somiglia. Convivialità, generosità, piatti di cuore sono le parole chiave che la definiscono.


Qual è stata la Vostra più grande emozione gastronomica?
Ero molto giovane, era la prima volta che andavo al ristorante con la mia famiglia, per un matrimonio e ne sono rimasto molto colpito. La buona cucina si univa alla generosità dell’accoglienza e alla convivialità.

L'incidente in cucina più divertente a cui avete assistito?
Un giorno in cui il mio ristorante era al completo, ci fu un black-out. Abbiamo tirato fuori i fornelli da campeggio al propano per la cucina e le candele per illuminare la sala da pranzo. In breve siamo riusciti a fare come se niente fosse…e la nostra clientela lo ha trovato romantico e divertente.

Il consiglio per i cuochi della domenica?
Non seguire necessariamente le ricette alla lettera. Innovare, inventare e soprattutto dosare secondo l’umore del momento.