Relais & Châteaux è una collezione esclusiva di 500 tra i migliori hotel di charme e ristoranti gastronomici presenti in 60 paesi. Dalle vigne della Napa Valley alle spiagge di Bali, dagli ulivi della Provenza alle riserve del Sudafrica, Relais & Châteaux riunisce le tappe della strada più bella per scoprire ciascun territorio di ciascun paese.
Nelle nostre dimore, ogni maître de maison ci tiene a condividere il proprio legame con una cultura, con un territorio. Avendo a volte passato una vita intera ad assimilare la storia e lo spirito di un luogo, vi trasmette con passione ciò che rappresenta il proprio essere e le proprie radici.
Luoghi da sogno per trascorrere un week end d'amore o festeggiare le tappe più importanti della vita: compleanni, lune di miele, riunioni di famiglia... Grazie alla magia delle nostre case, le vostre occasioni più belle per ritrovarvi si trasformano in ricordi indimenticabili.
Creata più di cinquanta anni fa dall'unione di grandi albergatori e chef, Relais & Châteaux si è affermata come un punto di riferimento per l'eccellenza nel campo della ristorazione edell'industria alberghiera. Attraverso le esperienze e il viaggio sensoriale che vi esortiamo a fare nelle nostre dimore presenti in tutto il mondo, vi invitiamo a riscoprire e a ridefinire un certo tipo di Arte di vivere.
« Non impariamo dalla scuola, ma dalla vita. » questo detto, spesso citato e un po’ svilito nasconde comunque una verità ; per quel che mi riguarda che mi riguarda posso solo approvare questa citazione : il percorso che mi ha condotto al mio mestiere di cuoco è iniziato, infatti, con uno stage scolastico che mi è talmente piaciuto che è stato decisivo nella scelta della mia professione. Dopo la mia formazione e varie fasi in Sarre, ho lavorato nel 1992/1993 per 15 mesi da Claus Peter Lumpp al Ristorante Bareiss prima di entrare a far parte il ristorante Schwarzwaldstube dove ho lavorato per 15 mesi nel gruppo di lavoro di Harald Wohlfahrt. Questo periodo è di sicuro quello che mi ha più influenzato. Da Harald Wohlfahrt, ho imparato a lavorare sistematicamente e perseguire con determinazione il mio obiettivo di diventare un buon cuoco.
Come chef di cucina al ristorante « Orangerie » al Parkhotel Gengenbach, ho ricevuto la mia prima stella. Dopo un’altra importante tappa come chef di cucina dipendente dello Schlosshotel Bühlerhöhe, ho deciso di mettermi in proprio a Sarrebruck. Grazie alla mia struttura, la GästeHaus Erfort, ho vissuto quello che definirei il momento più importante della mia vita fino a oggi: nel 2008, ho ricevuto la mia stella.
La mia cucina francese interpretata in modo moderno corrisponde al gusto di tante persone.
Quello che influenza la mia filosofia generale è: « La verità è nel piatto ».
Qual è stata la Vostra più grande emozione gastronomica? Assaggiare le crepe alle mele di mia nonna.
L'incidente in cucina più divertente a cui avete assistito? Il desiderio di un cliente che scrivessi una parola nell’album di poesie del suo cane, nel quale si trovavano anche le firme di numerosi colleghi famosi. È stato sorprendente, anche se divertente.
Il consiglio per i cuochi della domenica? Se si vuole davvero cucinare bene, non si deve fare economia sugli ingredienti e utilizzare solo prodotti di qualità, accuratamente scelti e freschi. Poi si deve prepararli con molto rispetto.