Relais & Châteaux è una collezione esclusiva di 500 tra i migliori hotel di charme e ristoranti gastronomici presenti in 60 paesi. Dalle vigne della Napa Valley alle spiagge di Bali, dagli ulivi della Provenza alle riserve del Sudafrica, Relais & Châteaux riunisce le tappe della strada più bella per scoprire ciascun territorio di ciascun paese.
Nelle nostre dimore, ogni maître de maison ci tiene a condividere il proprio legame con una cultura, con un territorio. Avendo a volte passato una vita intera ad assimilare la storia e lo spirito di un luogo, vi trasmette con passione ciò che rappresenta il proprio essere e le proprie radici.
Luoghi da sogno per trascorrere un week end d'amore o festeggiare le tappe più importanti della vita: compleanni, lune di miele, riunioni di famiglia... Grazie alla magia delle nostre case, le vostre occasioni più belle per ritrovarvi si trasformano in ricordi indimenticabili.
Creata più di cinquanta anni fa dall'unione di grandi albergatori e chef, Relais & Châteaux si è affermata come un punto di riferimento per l'eccellenza nel campo della ristorazione edell'industria alberghiera. Attraverso le esperienze e il viaggio sensoriale che vi esortiamo a fare nelle nostre dimore presenti in tutto il mondo, vi invitiamo a riscoprire e a ridefinire un certo tipo di Arte di vivere.
Chiusura settimanale: Domenica e lunedì Chiusura annuale: «Le Salon d’Hélène»: prime 3 settimane di agosto. Ristorante gastronomico : aperto tutto l’anno.
Nata in una cucina, cresciuta vicino ai fornelli di mio nonno, rappresento la 4a generazione di una famiglia di ristoratori. Dopo il diploma, sono entrata in una grande scuola di commercio. Poi, ho raggiunto Alain Ducasse al Louis XV a Monaco per lavorare nei suoi uffici, dove sono rimasta per tre anni fino a quando Alain mi ha spinto ad avvicinarmi ai fornelli. Mi ha insegnato la ricerca costante della qualità, la scelta dei prodotti, ma anche il rigore continuo unito a una cucina diretta con gusti sinceri.
Ho quindi raggiunto mio padre al Relais & Châteaux di Villeneuve-de-Marsan: lì ho potuto esprimere ciò che istintivamente sentivo. Nel giro di cinque anni, ho aperto il mio ristorante a Parigi.
Le due aperture- a Parigi e a Londra - restano i momenti più intensi, malgrado tutte le difficoltà del momento.
La mia cucina usa prodotti del Sud-Ovest, regione in cui sono nata, ricorrendo a ciò che vivo da sempre e alle mie emozioni.
Qual è stata la Vostra più grande emozione gastronomica? Ne posso citare quattro: il primo caviale che ho mangiato, da piccola; la degustazione dell’anatra al sangue Tour d'Argent, da adolescente; la scoperta del tartufo di Alba con un semplicissimo piatto di brodo, al mio arrivo al Louis XV e, più recentemente, una grande cena da Michel Troisgros.
L’incidente in cucina più divertente a cui avete assistito? Quando nelle cucine del Connaught ci venne staccato il gas proprio durante il primo servizio all’apertura del ristorante. Per 45 minuti. Anche se quel giorno non fu così divertente, oggi ne ridiamo.
Il consiglio per i cuochi della domenica? Cucinare un buon pot au feu. Difficile sbagliare! Ed è il piatto di condivisione per eccellenza.