Relais & Châteaux è una collezione esclusiva di 500 tra i migliori hotel di charme e ristoranti gastronomici presenti in 60 paesi. Dalle vigne della Napa Valley alle spiagge di Bali, dagli ulivi della Provenza alle riserve del Sudafrica, Relais & Châteaux riunisce le tappe della strada più bella per scoprire ciascun territorio di ciascun paese.
Nelle nostre dimore, ogni maître de maison ci tiene a condividere il proprio legame con una cultura, con un territorio. Avendo a volte passato una vita intera ad assimilare la storia e lo spirito di un luogo, vi trasmette con passione ciò che rappresenta il proprio essere e le proprie radici.
Luoghi da sogno per trascorrere un week end d'amore o festeggiare le tappe più importanti della vita: compleanni, lune di miele, riunioni di famiglia... Grazie alla magia delle nostre case, le vostre occasioni più belle per ritrovarvi si trasformano in ricordi indimenticabili.
Creata più di cinquanta anni fa dall'unione di grandi albergatori e chef, Relais & Châteaux si è affermata come un punto di riferimento per l'eccellenza nel campo della ristorazione edell'industria alberghiera. Attraverso le esperienze e il viaggio sensoriale che vi esortiamo a fare nelle nostre dimore presenti in tutto il mondo, vi invitiamo a riscoprire e a ridefinire un certo tipo di Arte di vivere.
E-mail : cimes@relaischateaux.com Sito internet : http://www.regismarcon.fr/ Proprietario: Régis Marcon Maîtres de Maison: Michèle Marcon e François Lofficial
Grands Chefs Relais & Châteaux: Régis e Jacques Marcon
Chiusura settimanale: Hotel/Ristorante gastronomico: lunedì sera (salvo dal 1° giugno al 1° novembre), martedì e mercoledì. «La Coulemelle»: lunedì e martedì Chiusura annuale: Hotel/Ristorante gastronomico: dal 1° gennaio al 1° aprile. «La Coulemelle»: gennaio.
Régis : Nel 1956, il famoso anno del freddo, i miei genitori, contadini, furono costretti a lasciare la propria fattoria, e per riuscire a vivere bene, mia madre si mise a lavorare al caffè del villaggio. Mio padre allora era mercante di vini.
Qualche anno dopo, mia madre iniziò a preparare degli spuntini e sistemò varie stanze. Ho vissuto in questo ambiente. Mia madre conosceva perfettamente tutti i clienti e li considerava come degli amici.
Nel 1979, ho ripreso in mano l’hotel di famiglia e ho voluto portare avanti le tradizioni di accoglienza di questa casa. L’evoluzione del ristorante ha coinvolto sempre più personale, soprattutto in cucina. È questo che ha reso necessaria la costruzione di un nuovo ristorante sulla collina…e poi come resistere alla voglia di offrire una tale vista ai nostri commensali?
Desideriamo che i pasti siano delle vere e proprie feste. Ricette che siano riflessi della natura che ci circonda, della nostra personalità, della tradizione. Prodotti generosi e stupefacenti... Le erbe primaverili, gli ovini, le carni di allevamento, le lenticchie verdi del Puy, i formaggi di Ardèche e di Auvergne... e soprattutto i funghi, diventati nel corso degli anni, l’emblema della nostra casa.
Jacques : Appassionato di cucina, ho concluso gli studi alberghieri, ottenendo il BAC ES e il BTS al liceo di St Chély d'Apcher in Lozère.
Dopo diversi stage, sono giunto a Saint Bonnet le Froid per lavorare al fianco di mio padre, nel 2005, con un bagaglio di solida esperienza acquisita presso numerosi chef: la scuola Tsuji, Bernard Pacaud all’Ambroisie a Parigi, Eric Biffard agli Elysées del Vernet, Gilles Goujon al Vieux Puits a Fontjoncousse, Philippe Rochat a Crissier vicino Losanna in Svizzera, e alla fine la scuola Lenôtre per la pasticceria.
Qual è stata la Vostra più grande emozione gastronomica? Régis : Era il 1995, nel nord del Giappone. Ho avuto il piacere di assaggiare per la prima volta un brodo a base di tricoloma, uno dei più rari funghi della famiglia dei matsutake. Un profumo intenso che resterà a lungo impresso nella mia memoria.
L’incidente in cucina più divertente a cui avete assistito? Régis : La sera di un ricevimento per un matrimonio, assieme a tre collaboratori portavo una torta a più piani per la quale avevamo lavorato molto. Gli entremets hanno iniziato a scivolare di fianco e, malgrado i riflessi, sono finiti per terra. Ero pietrificato, alcuni dei miei collaboratori si sono eclissati e sono rimasto immobile. Contro qualsiasi attesa, i clienti hanno applaudito. Ancora oggi, ci penso sorridendo, ma mi resta comunque un ricordo poco piacevole.
Il consiglio per i cuochi della domenica? Régis : Il vostro piacere deve essere dare felicità agli invitati, senza alcuna moderazione.