Relais & Châteaux è una collezione esclusiva di 500 tra i migliori hotel di charme e ristoranti gastronomici presenti in 60 paesi. Dalle vigne della Napa Valley alle spiagge di Bali, dagli ulivi della Provenza alle riserve del Sudafrica, Relais & Châteaux riunisce le tappe della strada più bella per scoprire ciascun territorio di ciascun paese.
Nelle nostre dimore, ogni maître de maison ci tiene a condividere il proprio legame con una cultura, con un territorio. Avendo a volte passato una vita intera ad assimilare la storia e lo spirito di un luogo, vi trasmette con passione ciò che rappresenta il proprio essere e le proprie radici.
Luoghi da sogno per trascorrere un week end d'amore o festeggiare le tappe più importanti della vita: compleanni, lune di miele, riunioni di famiglia... Grazie alla magia delle nostre case, le vostre occasioni più belle per ritrovarvi si trasformano in ricordi indimenticabili.
Creata più di cinquanta anni fa dall'unione di grandi albergatori e chef, Relais & Châteaux si è affermata come un punto di riferimento per l'eccellenza nel campo della ristorazione edell'industria alberghiera. Attraverso le esperienze e il viaggio sensoriale che vi esortiamo a fare nelle nostre dimore presenti in tutto il mondo, vi invitiamo a riscoprire e a ridefinire un certo tipo di Arte di vivere.
Chiusura settimanale: Ristorante gastronomico: domenica e lunedì. «Il Calandrino»: domenica sera Chiusura annuale: Ristorante gastronomico: 3 settimane in gennaio e 3 settimane in agosto. «Il Calandrino»: aperto tutto l’anno.
Assieme a mio fratello Raffaele, che gestisce la sala, siamo la terza generazione di ristoratori. Tutto è iniziato grazie ai miei nonni. Mia madre, Rita Chimetto, e mio padre hanno ricevuto la prima stella nel 1992 e sono riusciti a trasmetterci la passione per questo mestiere.
Raffaele e io garantiamo che il relais sia un luogo in cui vivere un’esperienza unica, in cui tutti i sensi siano stimolati. Ogni giorno è per noi una nuova avventura e una sfida che affrontiamo in equipe con i nostri collaboratori. La filosofia della mia cucina : la verità è quella degli ingredienti. Mi avvicino alla materia, per arrivare al nucleo con umiltà, cercando di agire con rispetto e leggerezza.
Qual è stata la Vostra più grande emozione gastronomica? Una cena organizzata da mia moglie per i miei nipoti e mia figlia di 3 anni. C’era uno spiedo di faraona e di pollo, con ketchup fatto in casa e patatine fritte e una torta al cioccolato. Un menù semplice, preparato e gustato insieme, ma anche una sensazione unica, sotto forma di scambio sincero. Le manine che si muovono nei vari piatti, cercano un sorriso e un sapore buono.
L'incidente in cucina più divertente a cui avete assistito? Quando uno dei nostri responsabili di sala, a inizio servizio, scivolò per terra per circa due metri, finendo sotto la tavola dei clienti, rovesciando il secchiello per il ghiaccio e inondando il parquet.
Il consiglio per i cuochi della domenica? Divertitevi !