Relais & Châteaux è una collezione esclusiva di 500 tra i migliori hotel di charme e ristoranti gastronomici presenti in 60 paesi. Dalle vigne della Napa Valley alle spiagge di Bali, dagli ulivi della Provenza alle riserve del Sudafrica, Relais & Châteaux riunisce le tappe della strada più bella per scoprire ciascun territorio di ciascun paese.
Nelle nostre dimore, ogni maître de maison ci tiene a condividere il proprio legame con una cultura, con un territorio. Avendo a volte passato una vita intera ad assimilare la storia e lo spirito di un luogo, vi trasmette con passione ciò che rappresenta il proprio essere e le proprie radici.
Luoghi da sogno per trascorrere un week end d'amore o festeggiare le tappe più importanti della vita: compleanni, lune di miele, riunioni di famiglia... Grazie alla magia delle nostre case, le vostre occasioni più belle per ritrovarvi si trasformano in ricordi indimenticabili.
Creata più di cinquanta anni fa dall'unione di grandi albergatori e chef, Relais & Châteaux si è affermata come un punto di riferimento per l'eccellenza nel campo della ristorazione edell'industria alberghiera. Attraverso le esperienze e il viaggio sensoriale che vi esortiamo a fare nelle nostre dimore presenti in tutto il mondo, vi invitiamo a riscoprire e a ridefinire un certo tipo di Arte di vivere.
Facevo degli studi di psico-sociologia, che non ho mai completato. Sono diventato sub al Club Méd dove ho guadagnato i primi soldini. Ho incontrato Maryse, che è diventata mia moglie e la mia guida.
Dopo aver debuttato nella ristorazione, come cameriere in una pizzeria, ho preso la strada della cucina a 28 anni. Ho preso una bettola a Parigi, a rue Mouffetard, nel 1974 assieme a uno chef. Una mattina quest’ultimo non è venuto a lavorare. Ho dovuto mettermi in cucina: è diventata una sfida e una passione da allora.
Ho imparato tutto ciò che so dai libri, soprattutto da « la Cuisine Gourmande » di Michel Guérard e dall’Escoffier.
Ho accumulato stelle, tocchi e candidature come chef dell’anno con golosità, senza mai stancarmi della cucina, né della creazione.
Qual è stata la Vostra più grande emozione gastronomica? Alla fine del 1978, una cena da Bernard Loiseau a Saulieu: avevo 31 anni ed era la prima volta che mangiavo in un grande ristorante. Fu sbalorditivo!
L'incidente in cucina più divertente a cui avete assistito? La lacrima al cioccolato creata a Puymirol, assieme a Michel Belin, cioccolatiere ad Albi. Il macchinario è lo stesso utilizzato per la marquise al cioccolato di Michel Guérard… se non fosse che avevo sbagliato! Per recuperare ho messo del liquido. Un’eresia …
2/ Delle fette di ananas molto sottili che ho messo al forno e poi dimenticato. Da questo errore sono nate le famose « cristalline » di frutta e verdura – fragili come il vetro.
Il consiglio per i cuochi della domenica? Un solo motto: "La semplicità dell’eccellenza". Che sia un buon prodotto, un condimento giusto, una cottura esatta.