Relais & Châteaux è una collezione esclusiva di 500 tra i migliori hotel di charme e ristoranti gastronomici presenti in 60 paesi. Dalle vigne della Napa Valley alle spiagge di Bali, dagli ulivi della Provenza alle riserve del Sudafrica, Relais & Châteaux riunisce le tappe della strada più bella per scoprire ciascun territorio di ciascun paese.
Nelle nostre dimore, ogni maître de maison ci tiene a condividere il proprio legame con una cultura, con un territorio. Avendo a volte passato una vita intera ad assimilare la storia e lo spirito di un luogo, vi trasmette con passione ciò che rappresenta il proprio essere e le proprie radici.
Luoghi da sogno per trascorrere un week end d'amore o festeggiare le tappe più importanti della vita: compleanni, lune di miele, riunioni di famiglia... Grazie alla magia delle nostre case, le vostre occasioni più belle per ritrovarvi si trasformano in ricordi indimenticabili.
Creata più di cinquanta anni fa dall'unione di grandi albergatori e chef, Relais & Châteaux si è affermata come un punto di riferimento per l'eccellenza nel campo della ristorazione edell'industria alberghiera. Attraverso le esperienze e il viaggio sensoriale che vi esortiamo a fare nelle nostre dimore presenti in tutto il mondo, vi invitiamo a riscoprire e a ridefinire un certo tipo di Arte di vivere.
Restaurante Arzak Ristorante di un Grand Chef Relais & Châteaux in città
Alcalde José Elósegui, 273 (Alto de Miracruz 21) E-20015 Donostia San Sebastián (Guipúzcoa) Spagna Tel. : + 34 943 27 84 65 Fax : + 34 943 27 27 53
E-mail : arzak@relaischateaux.com Proprietari: Juan Mari Arzak e Maite Espina
Maîtres de Maison e Grands Chefs Relais & Châteaux: Juan Mari e Elena Arzak
Chiusura settimanale: Domenica e lunedì Chiusura annuale: Dal 19 giugno al 6 luglio e dal 6 al 30 novembre.
Juan Mari : sono nato nel ristorante di famiglia fondato da mio nonno José Maria nel 1897. Mio padre Juan Ramon, che fu il suo successore, è deceduto nel 1951. È stato sostituito da mia madre Francisca che a mia volta ho sostituito nel 1967. Dopo la scuola alberghiera a Madrid, ho seguito degli stage da vari chef francesi celebri come Bocuse, Troisgros, Senderens, Boyer, Arrambide. La scuola mi ha fatto capire che non ero nato per essere cuoco; l'apprendistato in Francia mi ha insegnato che la cucina era più di una professione: una passione.
Cosa mi viene chiesto: eseguire una cucina d’autore, senza mai dimenticare il gusto basco, la salsa verde, il merluzzo pil pil e i « kokotchas ». In poche parole, legare la tradizione alla ricerca, l'evoluzione e l’avanguardia.
Elena : sin da piccola, la mia famiglia mi ha trasmesso l’amore per la cucina. Dopo aver finito il liceo a San Sebastian a 18 anni sono andata alla scuola alberghiera di Lucerna in Svizzera per poi fare vari stage nelle grandi tavole in Francia e in Europa, da Gagnaire, Bras, El Bulli, Dutournier. Conservo dei ricordi bellissimi di tutte queste dimore, dove ho vissuto momenti molto importanti.
Tornando alla nostra impresa di famiglia, i miei parenti e il personale mi hanno insegnato a dirigere assieme a loro.
Con mio padre, formiamo un tandem da tanti anni. La vita in cucina è molto intensa. Sono molto sentimentale e ogni giorno trovo qualcosa per cui emozionarmi.
Realizziamo una cucina d’autore : basca, di ricerca, di evoluzione e di avanguardia senza rinnegare la tradizione regionale.
Qual è stata la Vostra più grande emozione gastronomica? Juan Mari : ce ne sono diversi in tutta la mia vita. La più importante : il primo pasto da "El Bulli" che mi ha portato in un’altra galassia.
Elena : La cucina ha sempre momenti, situazioni e esperienze gustative emozionanti. Ad esempio, mi ricordo ancora, quando avevo 8 anni e ho assaggiato il tartufo per la prima volta. Ho mangiato anche in luoghi molto belli. Ad esempio, da El Bulli che riesce sempre a sorprendermi.
L'incidente in cucina più divertente a cui avete assistito? Juan Mari : Uno dei miei amici stava mangiando una testa di coniglio e gliel’ho mostrata con una forchetta dicendogli "la parte migliore è questa". E, senza rendermene conto, la mangio io !
Elena : mi vergogno di dirlo, ma, per caso, è passato inosservato. Qualche anno fa , ho servito un’anatra con la salsa del piatto della coda di rospo. Quando sono andata al tavolo a spiegarlo al cliente, ne aveva già mangiato la metà. Dopo avergli raccontato cos’era successo, mi sono stupita del fatto che lui lo adorava!
Il consiglio per i cuochi della domenica? Juan Mari : umiltà e passione. Guardare il mondo con gli occhi di un cuoco e pensare come un bambino la cui immaginazione è sempre aperta.
Elena : Non aver paura della cucina, imparare da chi sa e divertirsi molto.