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Relais & Châteaux, è un mondo a parte, un mondo diverso. Un mondo accogliente, caloroso, gourmet, nel quale l'esigenza della migior qualità condivisa dai nostri affiliati si unisce alla passione per la loro struttura e per il territorio che l'accoglie.
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L’arte di regalare Relais & Châteaux con i nostri Buoni e Cofanetti regalo CRÉATION. Per un week-end d’incanto in un ambiente eccezionale, un soggiorno fuori dal mondo o una cena gastronomica alla tavola di uno dei nostri Grands Chefs, più di 300 Maisons Relais & Châteaux accolgono le persone che avete scelto di coccolare, per un’esperienza indimenticabile.

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Scoprite un vero giro del mondo della collezione Relais & Châteaux. Per qualsiasi occasione, qualunque sia la durata del vostro soggiorno, ogni Dimora vi offrirà il meglio della sua cultura e del suo territorio.
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Vivere un’esperienza Relais & Châteaux significa vivere nuove sensazioni. Ognuna delle nostre strutture offre la possibilità di esplorare una varietà di sensazioni incomparabili, dove la bellezza di un luogo, il calore dell’accoglienza e la qualità di una tavola si coniugano in modo perfetto. Profumi e sapori, paesaggi e colori trasformano ogni soggiorno in un momento raro e intenso.
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Scoprite l’eccellente cucina proposta nelle nostre dimore: tradizionale o contemporanea, non manca mai di stupire con la sua incredibile creatività. Questa caratteristica d’eccellenza è riconosciuta in tutto il mondo, poichè i nostri Grands Chefs sono considerati il vertice della gastronomia più raffinata.

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Arnolfo Ristorante.

Ristorante di un Grand Chef Relais & Châteaux in campagna. Italia,Colle di Val d’Elsa Siena

Gaetano Trovato

Chef
Arnolfo Ristorante Colle di Val d’Elsa Siena I-53034

La tradizione di famiglia mi ha insegnato l’amore per il bel prodotto e il rispetto della qualità. Ogni giorno, a casa mia, era ritmato dalla creazione di una cucina che veniva realizzata per tutto l’arco della giornata come un vero e proprio rito.

Da adolescente, ho acquisito l’amore per la gastronomia, scoprendo l’unione dei sapori, il contrasto tra i gusti e le unioni insolite: dolce, salato, amaro, acido.

Sono diventato cuoco grazie alla passione, il talento e la creatività, sedotto dall’idea di lavorare gli ingredienti come un vero e proprio architetto.

Ho iniziato il mio percorso professionale con un apprendistato a Saint - Moritz, poi sotto la guida del grande chef Angelo Paracucchi, ad Ameglia, ho imparato a esaltare i gusti.
È stato poi al Moulin de Mougins di Roger Vergé e a Parigi da Gaston Lenôtre che ho dolcemente trovato il mio equilibrio e la mia determinazione.

Dal 1982, è all’Arnolfo, il ristorante della mia famiglia, che esprimo la mia cucina di ispirazione mediterranea contemporanea.


Qual è stata la Vostra più grande emozione gastronomica?
Le mie prime grandi emozioni: aver potuto gustare i piatti superbi e leggeri di Bernard Loiseau, la cucina di alto gusto di Alain Chapel e la memorabile zuppa ai tartufi VGE (Valéry Giscard d'Estaing)di Paul Bocuse.

L'incidente in cucina più divertente a cui avete assistito?
Quando un tavolo di sei persone attendeva i propri piatti che sono poi caduti per terra uscendo dalla cucina. Abbiamo dovuto rifarli in fretta e furia, scusandoci per l’attesa.

Il consiglio per i cuochi della domenica?
Date il massimo e sarete ricompensati!