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Relais & Châteaux, è un mondo a parte, un mondo diverso. Un mondo accogliente, caloroso, gourmet, nel quale l'esigenza della migior qualità condivisa dai nostri affiliati si unisce alla passione per la loro struttura e per il territorio che l'accoglie.
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L’arte di regalare Relais & Châteaux con i nostri Buoni e Cofanetti regalo CRÉATION. Per un week-end d’incanto in un ambiente eccezionale, un soggiorno fuori dal mondo o una cena gastronomica alla tavola di uno dei nostri Grands Chefs, più di 300 Maisons Relais & Châteaux accolgono le persone che avete scelto di coccolare, per un’esperienza indimenticabile.

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Scoprite un vero giro del mondo della collezione Relais & Châteaux. Per qualsiasi occasione, qualunque sia la durata del vostro soggiorno, ogni Dimora vi offrirà il meglio della sua cultura e del suo territorio.
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Vivere un’esperienza Relais & Châteaux significa vivere nuove sensazioni. Ognuna delle nostre strutture offre la possibilità di esplorare una varietà di sensazioni incomparabili, dove la bellezza di un luogo, il calore dell’accoglienza e la qualità di una tavola si coniugano in modo perfetto. Profumi e sapori, paesaggi e colori trasformano ogni soggiorno in un momento raro e intenso.
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Scoprite l’eccellente cucina proposta nelle nostre dimore: tradizionale o contemporanea, non manca mai di stupire con la sua incredibile creatività. Questa caratteristica d’eccellenza è riconosciuta in tutto il mondo, poichè i nostri Grands Chefs sono considerati il vertice della gastronomia più raffinata.

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Antica Corona Reale.

Ristorante di un Grand Chef Relais & Châteaux in campagna. Italia,Cervere

Gian Piero Vivalda

Chef
Antica Corona Reale Cervere 12040

A Cervere, un microcosmo ridente in riva al fiume Stura di Demonte, a metà strada tra la pianura e le colline, al numero 13 della Via Fossano, la famiglia Vivalda, che vi abita dal 1815, è in procinto di veder nascere la quinta generazione, dopo Eugenia, sorella di Gian Piero, figli di Giacomina e Renzo.

Gian Piero è nato ed è cresciuto a Cervere, appassionato di cucina; è stato formato dal nonno Eugenio, che ha insegnato al nipote il piacere della tavola e le regole della cucina. Insieme al nonno, Gian Piero inizia ad aiutare la famiglia nella preparazione di base per il servizio del ristorante e la mamma nella gestione del ristorante.

Gian Piero ha frequentato la scuola alberghiera di Mondovì e nelle vacanze invernali lavora nelle più note stazioni sciistiche invernali: St. Moritz, Cortina, Limone Piemonte, e nelle vacanze estive lavora invece in quelle balneari.

Nel 1988, Gian Piero finisce la scuola alberghiera e lavora in Europa prima di decidersi a tornare a Cervere per gestire l'azienda di famiglia.

Diventatone proprietario nel 1994, Gian Piero decide di allargare le proprie esperienze e se ne va in Francia a lavorare.

Allievo di Georges Blanc, Alain Ducasse, Alain Dutournier, cresce con delle nuove idee in materia di cucina; a Cervere, eccelle nell’elaborazione di una cucina tradizionale e innovatrice che utilizza dei prodotti locali e degli ingredienti innovatori.

Nel 2003, Gian Piero ottiene la sua prima stella Michelin e nel 2010 la seconda, oltre a molti altri premi italiani.


Qual è stata la sua più grande emozione gastronomica?
La mia più grande emozione gastronomica l’ho provata durante uno stage da Alain Ducasse, dove lavoravo come commis di cucina all’età di 18 anni.
Alla fine dello stage, lo chef si è congratulato con me; era la prima volta che mi parlava; la prima volta che ho capito l’importanza del lavoro in cucina.

L’incidente di cucina più divertente che le sia capitato?
Il mio incidente di cucina preferito mi è capitato durante il primo stage a St. Moritz, al Badrutt’s Palace, allorché il mio chef ha inseguito per tutta la cucina il maître dell'hotel minacciandolo con una padella calda perché durante un doppio matrimonio aveva commesso l’errore di invertire i menù.

Il suo miglior consiglio ai cuochi in erba?
Credo che chi vuole diventare chef deve prendere una decisione importante per la sua vita.
Essere chef è un lavoro difficile, per gli orari, le condizioni e i rapporti umani.
Decidere di aprire un nuovo ristorante o un albergo o qualunque altra struttura è una decisione importante poiché si tratta di consacrare la propria vita a un’unico scopo.
Le molte ore di lavoro e la ricerca permanente sui prodotti di base nonché la maniera di cucinarli offrono non poche soddisfazioni.
Un uomo o una donna che desiderino diventare chef dovranno sperimentare in diverse strutture e ristoranti con una cucina locale dall’approccio simile. Non dico che si debbano privilegiare le strutture che propongano una maniera di lavorare simile, bensì una filosofia sulla stessa linea; un’ottima qualità dei prodotti di base, una ricerca permanente e tutte le sfaccettature di un lavoro di qualità.