Relais & Châteaux è una collezione esclusiva di 500 tra i migliori hotel di charme e ristoranti gastronomici presenti in 60 paesi. Dalle vigne della Napa Valley alle spiagge di Bali, dagli ulivi della Provenza alle riserve del Sudafrica, Relais & Châteaux riunisce le tappe della strada più bella per scoprire ciascun territorio di ciascun paese.
Nelle nostre dimore, ogni maître de maison ci tiene a condividere il proprio legame con una cultura, con un territorio. Avendo a volte passato una vita intera ad assimilare la storia e lo spirito di un luogo, vi trasmette con passione ciò che rappresenta il proprio essere e le proprie radici.
Luoghi da sogno per trascorrere un week end d'amore o festeggiare le tappe più importanti della vita: compleanni, lune di miele, riunioni di famiglia... Grazie alla magia delle nostre case, le vostre occasioni più belle per ritrovarvi si trasformano in ricordi indimenticabili.
Creata più di cinquanta anni fa dall'unione di grandi albergatori e chef, Relais & Châteaux si è affermata come un punto di riferimento per l'eccellenza nel campo della ristorazione edell'industria alberghiera. Attraverso le esperienze e il viaggio sensoriale che vi esortiamo a fare nelle nostre dimore presenti in tutto il mondo, vi invitiamo a riscoprire e a ridefinire un certo tipo di Arte di vivere.
Chiusura settimanale: Ristorante gastronomico: pranzi e martedì tutta la giornata. «Wine Bar & Grill»: aperto tutti i giorni Chiusura annuale: Da aprile alla metà di giugno, ottobre e novembre.
I miei genitori avevano un piccolo hotel nell’Alto Adige e io trascorrevo molto tempo in cucina. Sognavo però di girare il mondo. Ho seguito i corsi alla scuola alberghiera Tegernsee,
in Germania e poi ho proseguito la mia formazione in Italia e nei ristoranti più rinomati di Londra, Zurigo, Milano... le mie esperienze più rilevanti furono da Eckart Witzigmann a Monaco e David Bouley a New York. Lì ho imparato che la perfezione si ottiene grazie al rispetto della natura e la qualità dei prodotti senza i quali non si può fare nulla di buono.
Al Rosa Alpina, assieme alla famiglia Pizzinini, abbiamo iniziato con una pizzeria prima di ottenere alcune stelle : la prima nel 2001, la seconda nel 2006. E questo ha fatto evolvere la nostra clientela.
La mia cucina, di montagna e italiana, con influenze austriache del Sud Tirolo, è semplice e chiara. Utilizziamo delle tecniche che puntano al rispetto del prodotto, senza snaturarlo e traendone il meglio.
Qual è stata la Vostra più grande emozione gastronomica? Cucinare un risotto in Nepal a 5000 m. d’altezza in 50 mn ! E un indimenticabile pasto in Catalogna da Santi Santamaria al Can Fabes di San Celoni.
L'incidente in cucina più divertente a cui avete assistito? Avevamo una trota nel menù, il comì diede al cameriere una trota ancora viva… il cliente fu impressionato dalla freschezza del pesce !
Il consiglio per i cuochi della domenica? Verificate sempre la qualità dei prodotti senza cercare la complicazione, perché le cose semplici sono sempre le migliori.