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Relais & Châteaux, è un mondo a parte, un mondo diverso. Un mondo accogliente, caloroso, gourmet, nel quale l'esigenza della migior qualità condivisa dai nostri affiliati si unisce alla passione per la loro struttura e per il territorio che l'accoglie.
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L’arte di regalare Relais & Châteaux con i nostri Buoni e Cofanetti regalo CRÉATION. Per un week-end d’incanto in un ambiente eccezionale, un soggiorno fuori dal mondo o una cena gastronomica alla tavola di uno dei nostri Grands Chefs, più di 300 Maisons Relais & Châteaux accolgono le persone che avete scelto di coccolare, per un’esperienza indimenticabile.
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Scoprite un vero giro del mondo della collezione Relais & Châteaux. Per qualsiasi occasione, qualunque sia la durata del vostro soggiorno, ogni Dimora vi offrirà il meglio della sua cultura e del suo territorio.
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Vivere un’esperienza Relais & Châteaux significa vivere nuove sensazioni. Ognuna delle nostre strutture offre la possibilità di esplorare una varietà di sensazioni incomparabili, dove la bellezza di un luogo, il calore dell’accoglienza e la qualità di una tavola si coniugano in modo perfetto. Profumi e sapori, paesaggi e colori trasformano ogni soggiorno in un momento raro e intenso.
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Scoprite l’eccellente cucina proposta nelle nostre dimore: tradizionale o contemporanea, non manca mai di stupire con la sua incredibile creatività. Questa caratteristica d’eccellenza è riconosciuta in tutto il mondo, poichè i nostri Grands Chefs sono considerati il vertice della gastronomia più raffinata.

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Château d’Adoménil.

Ristorante di un Grand Chef Relais & Châteaux e hotel in un parco. Francia,Lunéville

Cyril Leclerc

Chef
Château d’Adoménil Lunéville 54300

Non vengo da una famiglia di cuochi, ma sono sempre stato attratto da questo mestiere così bello.

Ho iniziato con un apprendistato in pasticceria a Lunéville. Il mio maestro di apprendistato mi ha trasmesso l’amore per il mio primo mestiere, il rigore, il rispetto dei prodotti buoni. Alla fine di questo apprendistato, ho scelto di restare al suo fianco fino alla sua pensione.

Nel 1994, sono entrato a far parte della Maison Lalonde a Nancy come cioccolatiere.

Nel 1996, sono entrato a far parte del gruppo dello Château d’Adoménil come pasticciere e mi sono unito ai miei suoceri, accettando l’impiego che mi proponevano dal matrimonio con la loro figlia Sophie nel 1994.

Ho scoperto allora il mondo della cucina a fianco a mio suocero e mia cognata Cathy. Sono stato inoltre segnato dall’influenza del nonno di Sophie, un cuoco istruito col metodo Escoffier che mi ha insegnato moltissimi lavori, spiegandomene le basi.

La cucina mi attira sempre di più. Dopo il lavoro, continuo a fare prove, tentando di adattare alcune tecniche dei dolci al salato e una volta scoperto il mio interesse, mio suocero mi fornisce dei consigli.

Ho cambiato strada nel 1998, entrando come dispensiere in cucina. Appassionatomi, ho ricoperto con umiltà qualsiasi ruolo, percorrendo con discrezione tutte le tappe. Sono diventato secondo nel 2001 e chef nel 2003, sotto l’occhio attento di mio suocero.

Grazie alla fiducia e alla generosità dei miei suoceri, il passaggio è avvenuto con dolcezza e abbiamo ripreso ufficialmente il flambeau da 2 anni con l’obiettivo di proseguire la bella avventura di Adoménil.

La mia cucina? Rispetto del prodotto, leggerezza e tocchi esotici


Qual è stata la Vostra più grande emozione gastronomica?
nel maggio 1998, una cena sublime all’Arnsbourg a Baerenthal. Siamo stati avvolti dalla magia Klein. Ho capito che c’era tutto un universo gastronomico da scoprire.

L'incidente in cucina più divertente a cui avete assistito?
Come ogni domenica, aspettavamo due fedeli clienti. Conoscendo le loro attese, avevamo preparato un tradizionale pollo di Bresse tirato fuori dal forno affinché riposasse. Ma non avevamo fatto i conti con il fiuto del loro cane soprannominato « gourmet » (non a caso !) che ha approfittato della pausa pranzo per infiltrarsi nelle cucine e rubare il pollo. Più generoso dei suoi padroni, è andato a portare loro la carcassa mentre passeggiavano nel parco per aprire l’appetito, sotto gli occhi sospettosi dell’equipe che era appena tornata al proprio posto!

Il consiglio per i cuochi della domenica?
Realizzare una cucina semplice con prodotti buoni per condividere un momento di convivialità.


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