
La città di Chambéry ha le radici della sua fondazione nell’epoca romana, ma ebbe il suo momento di gloria nel XIII secolo diventando la capitale della Savoia. Uno statuto speciale che conserverà fino al 1562: italiana, la Savoia prende Torino come prima città del ducato. Da questo periodo in poi, Chambéry conserverà un certo fascino "all’italiana" che traspare ancora in alcuni aspetti della sua architettura o della sua arte di vivere.
Fu necessario attendere che venisse firmato il Trattato di Torino, nel 1860, affinché Chambéry riguadagnasse la propria posizione, ridiventando il capoluogo del dipartimento della Savoia.
Castelli e hotel particolari: il fascino della vecchia Chambéry
La vecchia Chambéry è un passaggio obbligato per ogni visitatore del week-end della città. Si possono ammirare, nella sua Cattedrale, degli antichi affreschi in trompe-l’œil, o bighellonare intorno alla piazza di San Leggero, nelle sue piccole vie pedonali decorate di fontane, bassorilievi, scale coperte...Ovunque ci si trovi, l’alta figura del castello dei Duchi di Savoia sembra fendere il paesaggio.
Una delle più belle vie della vecchia Chambéry rimane quella della Croce di Oro. Le facciate dei suoi hotel particolari sono tutte una più incantevole dell’altra. Quella, stile Luigi XVI, dell’hotel dei Marches, attira gli sguardi, proprio come l’hotel di Châteauneuf e i suoi cancelli ornati del XVII secolo, o ancora la corte del Cœur Flambant dell’hotel La Pérouse...
Chambéry, gastronomia naturale
A Chambéry come in tutta la regione della Savoia, la natura ha dato ragione ai gastronomi. Con mirtilli, lamponi ed altre bacche che crescono facilmente, si preparano torte o liquori ed acquavite le cui ricette sono conservate gelosamente da secoli. Noci e nocciole sono utilizzate anche per specialità rinomate gastronomiche. Quanto ai formaggi al latte delle Alpi, sono, a buon diritto, celebrati sui mercati locali come nei menù dei ristoranti gastronomici, dal Beaufort al Tomme della Savoia.