
Il Veneto non si limita a Venezia! In questa regione del nord est d’Italia, Verona, Padova, Vicenza e Treviso spiegano anche loro un patrimonio sconcertante, accanto alle note ville palladiane.
Di primo acchito, si va nel Veneto per visitare Venezia: un atto di giustizia. La Serenissima non ha paragone al mondo. La laguna, i quartieri costruiti sull’acqua, il suo inestricable intreccio di canali le conferiscono un fascino indimenticabile, esaltato da un patrimonio eccezionale che dimostra la sua passata grandezza. Ogni anno milioni di turisti scoprono il Palazzo dei Dogi, la piazza di San Marco, il teatro la Fenice, il ponte di Rialto… e il profumo incomparabile di una città dal marcato romanticismo.
Il Veneto è comunque ricco di altri talenti. Verona sostiene senza difficoltà la concorrenza. Iscritta al patrimonio mondiale dell’Unesco, la villa mostra, sulle due sponde del fiume Adige, edifici romani, gotici e rinascimentali assolutamente maestosi. L’Arena, il Duomo, Castel Vecchio, le piazze delle Erbe e dei Signori sono segnati dalla patina del tempo e dal ricordo dei celebri amanti, Romeo e Giulietta.
Al centro della regione, Vicenza, un’altra sorpresa. Considerata talvolta come una “piccola” Venezia, per aver accolto a lungo i Veneziani in villeggiatura, la città si è riempita di palazzi dalle splendide facciate e di chiese barocche, intorno al suo famoso Teatro Olimpico. Lontano dal centro, le ville palladiane, antiche e sontuose residenze secondarie dei Veneziani, ne dimostrano la ricchezza.
Padova interesserà a un tempo gli appassionati di arte religiosa e quelli della vita urbana. La cappella degli Scrovegni e la cattedrale Battistero si adeguano infatti all’ambiente festivo di una città considerata una piazzaforte universitaria. Più a nord, Treviso, meno nota, mostra un patrimonio altrettanto attraente, coi suoi palazzi dalle facciate dipinte costruiti intorno ad alcuni canali – una vera e propria abitudine nella regione.