Concedetevi una passeggiata nella città vecchia di Joigny, considerata città d’Arte e di Storia, e le sue case in muratura con travatura lignea a vista. Visitate la chiesa di Saint Thibault e di San Giovanni, il castello dei Gondi, il quartiere Saint-André, l’arboreto e poi bighellonate lunfo le rive dello Yonne otra i suoi vigneti.
la contea di
Joigny fu fondata alla fine del X secolo, con la sua prima roccaforte. Del primo muro di cinta, resta la porta di St-Jean e la cosiddetta torre della "prigione" testimonianze visibili di questa costruzione. Del XII e del XIII secolo, esistono ancora degli interessanti esempi di fortificazioni in Borgogna: i bastioni della Guimbarde e la porta di legno.

Altri monumenti, religiosi, arricchiscono il patrimonio di Joigny :
La chiesa di Saint-André, nel 1080, il conte di Joigny fondò un priorato fuori le mura. L’edificio religioso venne circondato dalle abitazioni e inserito in seguito nelle mura della città successivamente costruite. Una parte delle sue vetrate è del 1550.
La chiesa di Saint-Thibault era, prima di essere ricostruita, una cappella tra le vigne. Il quartiere, si riempie di viticoltori e artigiani protetto dalle ultime mura di cinta della fine del XII, inizio XIII secolo. Devastata dalla guerra dei Cento Anni, la chiesa di Saint-Thibault è stata ricostruita alla fine del Medioevo, verso il 1490. La chiesa di Saint-Thibault ospita un interessante complesso di sculture della Champagne e della Borgogna.
La chiesa di San Giovanni i cui più antichi resti risalgono al XIII secolo, ma dove all’epoca della ricostruzione, si è imposto il Rinascimento.
La fine del Medioevo è segnata a Joigny dalla data del 12 luglio 1530, quando la città fu distrutta per i due terzi da un enorme incendio. Il Re concesse un taglio delle imposte e il Conte mise le sue foreste a disposizione degli abitanti. Grazie a questi vantaggi fiscali, dalla fine del XVI secolo, è una città completamente ricostruita.
Le case in muratura con travatura lignea a vista del XVI secolo costituiscono quindi oggi la maggior parte delle costruzioni tutelate e riflettono, tramite le proprie decorazioni, le attività degli abitanti di Joigny.
La Casa del Pilori, la Casa del Bailli, la Casa de l’Arbre de Jessé offrono ricche decorazioni scolpite, con un’iconografia religiosa o ispirata ai mestieri dei proprietari.
Il Castello dei Gondi risale al Rinascimento. E’ composto da due parti ben distinte: un corpo principale e un padiglione angolare. Quest’ultimo è un’importante opera del secondo Rinascimento mentre il corpo principale mostra a nord una facciata ritmica nel più puro stile Rinascimentale e a sud, una più sobria e modesta tipica del gusto del periodo del regno di Luigi XIII.
Storia del vino a Joigny
Dal « vino grigio » al « Bourgogne Côte Saint Jacques »
La coltivazione della vigna a Joigny risale all’XI secolo.
Il vigneto di Joigny si è sviluppato nel corso dei secoli e il suo vino con la reputazione maggiore, il vino grigio, fu secondo la leggenda, conservato da Alexandre Dumas, e degustato alla tavola di Luigi XIV. Il XIX secolo segnò il suo apice. La coltivazione occupava allora fino a 700 ettari e i vini erano trasportati su battelli a Parigi, attraverso il fiume Yonne.
Alla fine di questo secolo, la fillossera ne devastò una parte e la coltivazione della vigna si ridusse e solo alcuni appassionati riuscirono a far sopravvivere la tradizione.
Dal 1970, il vigneto ha ripreso la sua rinascita e oggi 25 ettari sono piantati a « Denominazione Controllata Borgogna » e 100 ettari sono classificati come « Borgogna ». Tra questi, poco più di 13 ettari sono denominati « Borgogna Côte Saint Jacques ». Per il nostro più grande piacere, diversi produttori producono di nuovo il « vino grigio » la cui epoca d’oro fu sotto Luigi XIV.
La qualità dei vini di Joigny è fortemente legata all’esposizione Sud, Sud-est dei versanti, protetti dal vento del Nord grazie al pianoro della foresta di Othe. La geologia del suolo (calcare morbido ricoperto di argilla di felce) e il microclima del fiume Yonne rafforzano le sue qualità ambientali.