
Quanto cammino ha compiuto La Rochelle, dall’epoca lontana in cui questo angolo della regione del Poitou-Charentes, era solamente una palude, un villaggio di pescatori, appollaiato sulle rocce!
La sua posizione strategica sulla mappa della Francia favorì lo sviluppo del suo porto che fece la fortuna della città grazie al commercio del vino e del sale, dello zucchero, delle spezie, delle pellicce...
La Rochelle: un patrimonio architettonico dal fascino protetto
Il patrimonio architettonico e culturale de La Rochelle è sotto tutela. Il Vecchio porto è a tutt’oggi perfettamente conservato, come testimoniano le sue più vecchie torri, costruite nel XIV e XV secolo: sono le torri di Saint-Nicolas, della Lanterna e della Catena. Nessuno resta insensibile al loro fascino.
Il ruolo di perno commerciale de La Rochelle è rievocato anche nel cuore della città, nelle sue strade dalle belle arcate tipiche, sotto le quali erano esposte le merci, protette così delle intemperie.
Il suo ricchissimo patrimonio architettonico è in effetti un vero museo a cielo aperto: la visita è tanto appassionante quanto istruttiva, e sarà piacevole scoprire, imboccando ogni via, un hotel privato appartenuto nel XVIII secolo a un potente commerciante, una casa in muratura con travatura lignea e tetto d’ardesia dell’Alto Medioevo, dalle facciate ornate di bassorilievi scolpiti in pietra gialla, la strana "casa" Henri II (eccezionale testimonianza dell’architettura del Rinascimento francese), o ancora il Grande Orologio...
La città de La Rochelle ha conservato una ricco territorio gastronomico.
Del suo passato commerciale, la città de La Rochelle ha conservato una ricca terra: tutti i giorni dell’anno, effluvi e clamori, nei dintorni dei suoi mercati, ci trasportano indietro nel tempo. Nel centro della città, i Mercati coperti del XIX secolo si riempiono ogni mattina. Ovviamente ci si viene a rifornirsi di pesci, crostacei e frutti di mare; gli abitanti del posto rivelano volentieri le loro migliori ricette per preparare ostriche, cozze, cuori di mare e sardine, capesante, vongole, cannolicchi e lutraires (una sorta di mandorle grigie), le piccole sogliole chiamate "céteaux", le triglie "barbarins", le lamprede... Avete l’intenzione di avvicinarvi al patrimonio gastronomico locale? Programmate di soggiornare alcuni giorni, perché un
solo week-end non basterà!
Un’importante tradizione a La Rochelle, è il famoso matelote di alosa, un’anguilla che delizia gli abitanti della regione, fatto cuocere a fuoco lento da secoli... Un pò di pane di segale, di burro de La Rochelle, rinomato dal XIX secolo per il suo fine sapore e la felicità raggiunge l’apice.
Pineau e cognac accompagnano la degustazione del "macaroné" alle mandorle o della torta charentese... Le specialità regionali sono numerose: i ristoranti gastronomici de La Rochelle e dei suoi dintorni sono perfetti per scoprire questo vibrante patrimonio culinario, ricco di segreti e ricette preziosamente conservati e affettuosamente condivisi!
Crediti Foto : CDT 17 - C. TRIBALLIER