
Il destino dell’isola d’Oleron è legato a quello della bella Eleonora d’Aquitania. Quest’ultima aveva deciso di sistemarsi lì all’inizio del XIII secolo, in seno al suo castello che diede il proprio nome al comune di Castello-Oléron. I primi bastioni della cittadella esistevano già, e delle fortificazioni furono erette in seguito, sotto la spinta di Luigi XIII.
L’area strategica alla foce della Charente attirò le brame degli invasori: l’isola d’Oleron fu infatti invasa durante le guerre religiose ed i conflitti europei.
Il fascino insolito dell’isola di Oleron
Oleron, la più grande isola francese dopo la Corsica (34 chilometri di lunghezza e 15 di larghezza), è collegata al continente con un ponte poco comune: detiene il titolo del più lungo ponte-viadotto d’Europa. La sua illuminazione notturna è uno spettacolo stupefacente che ne ha fatto una vera attrazione locale. Il fascino insolito ed unico dell’isola di Oleron, aggiunto ad un’esposizione solare da record, attira i turisti durante tutto l’anno.
Le piccole barche originali dal fondo piatto degli ostricoltori colorano il paesaggio. Le chiuse per i pesci sono un’altra curiosità locale. Quanto alle capanne ostrearie restaurate e decorate, accolgono oramai delle minuscole botteghe, dove gli artigiani di Oleron espongono la loro produzione.
L’isola di Oleron ed il suo nuovo museo
Nel 2006 è stato inaugurato il museo della storia e dell’etnografia dell’isola di Oleron, nel pieno centro della città di Saint-Pierre d’Oleron. La sua visita costituisce un valore aggiunto ideale a ogni soggiorno sull’isola: si può apprendere tutto sull’evoluzione, dal neolitico ai nostri giorni. In particolare sono illustrate le pratiche dell’estrazione del sale (il modellino tattile su scala ridotta di una salina è uno dei successi di questo museo), della viticoltura, della resinatura e della pesca. Un sorprendente film sull’ostricoltura, è continuamente proiettato : è stato girato proprio nel castello di Oléron...nel 1907!