Alcuni chilometri a nord di Avignone, Orange deve la sua fama a due monumenti romani eccezionali, l’Arco di Trionfo e il Teatro Antico. Ma sapete che la città fu anche sede di un principato che governava l’Olanda e perfino l’Inghilterra?
Una città di pensionati. No, non si tratta della realtà sociale della città dei nostri giorni, ma della causa che fu all’origine della sua prosperità in epoca romana. È a Orange infatti che nel 35 a.C. i Romani decidono di impiantare una colonia per accogliere i veterani della II Legione. La città si sviluppa velocemente, riempiendosi di monumenti imponenti.
Solamente due di questi ci sono pervenuti, ma che monumenti! Il primo, l’Arco di Trionfo, si può ammirare quando si arriva da nord con la Nazionale 7. Stupendo arco di circa venti metri d’altezza, ha conservato l’essenziale della sua decorazione originale. In città, ognuno si affretta a scoprire il secondo: il Teatro Antico. Poteva accogliere fino a 7000 persone ed è il solo al mondo ad avere conservato il suo muro di scena. L’eccellente acustica si rivela nel periodo dei Chorégies d’Orange, festival di musica e di opera che attira ogni anno nell’arena i melomani.
La storia di Orange fu in seguito più "nordica". I giochi di alleanza avvicinano Orange a Nassau, in territorio germanico.
Questa casata estende la sua influenza arrivando a governare l’Olanda e giungerà anche al XVI secolo fino a governare l’Inghilterra. I principi di Orange sono celebri in tutta Europa. Ne restano le tracce ancora oggi. Il colore nazionale dei Paesi Bassi è l’arancione e i coloni batavi hanno battezzato con questo nome fiumi e città in America e in Africa meridionale. Sarà perché i nostri amici olandesi amano particolarmente le terre della Provenza?