Città "comunicativa", Montpellier rafforza la sua immagine di città giovane e intraprendente. La sua posizione strategica tra Spagna e Italia, riuscita sintesi tra quartieri vecchi e moderni e l’esuberanza della sua vita studentesca, la rendono una località del Sud dal dinamismo unico
Spesso l’immagine concorda con la realtà. Il turista può constatarlo facilmente, stupito di vedere quanto il linguaggio "pubblicitario" rispecchi la realtà urbana. Perché Montpellier non è una città come le altre. Qui, la tradizione del sud si è sommata a un’urbanistica audace, la bonaria arte di vivere mediterranea ha generato una rigogliosa e ineguagliata creatività. Anche la venerabile facoltà di medicina ha trovato il suo seguito, con mille e uno corsi universitari, da poter frequentare.
Il risultato? La città pulsa, intraprende, sorprende... e si presta al movimento all’interno della città. L’archetipo di questa sintesi riuscita è piazza della Commedia. Resa pedonale negli anni ’80, attraversata dal tram, è l’anello di congiunzione tra la città moderna e quella antica. Da un lato, Montpellier vecchia, un vasto quartiere di struttura medievale dove troneggiano le eleganti facciate dei palazzi privati del XVII e XVIII secolo, l’intima piazza della Canourgue, i mercati coperti delle Castellane o la cattedrale di San Pietro. Dall’altro, la Montpellier del futuro, con il piazzale Charles-de-Gaulle e il giardino dei Campi Marzi, il palazzo della sala-congressi degli spettacoli Le Corum e il quartiere di Antigone, disegnato dall’architetto catalano Ricardo Bofill.
Ma Montpellier, è anche vicina al mare. Dieci chilometri appena la separano da Palavas-les-flots e dal Mediterraneo. Un pellegrinaggio che studenti, turisti e abitanti di Montpellier effettuano tranquillamente durante la bella stagione, trasferendo il proprio buon umore dai terrazzi soleggiati del centro città alle lunghe spiagge di sabbia calda.