Ancora una città meridionale dall’identità unica! Situata su uno specchio d’acqua tra gli stagni di Berre e il Mediterraneo, sorprende per i suoi vecchi quartieri divisi da larghi canali. Soprannominata la "Venezia provenzale", Martigues è innanzitutto una città popolare, semi-industriale, semi-marina.
Jonquières, Isola Brescon, Ferrières. Questa è l’anima di Martigues. Più vicini all’atmosfera operaia di Sète la languedocienne che a quella di Venezia, i tre quartieri che "fanno" la città sono una delizia per le passeggiate. Sul lato sud, a Jonquières, si concentra l’attività commerciale. Una successione di negozi e di bar, di terrazze e di ristoranti, da vedere soprattutto il sabato. Sul lato nord, a Ferrières, alcune strade popolari, un secondo nucleo commerciale e il bel museo di pittura Ziem, dal nome dell’impressionista Félix Ziem, martegalese di adozione. Ma è il centro dell’isola Brescon, il punto migliore per concedersi delle passeggiate. Tagliato in due dal canale Saint-Sébastien, questo quartiere offre alla vista splendide case dalle facciate colorate e fiorite, che dominano sulle proprie porzioni di banchine barche e barche a vela tranquillamente ormeggiate. Un’atmosfera da villaggio, ravvivata dalla bella facciata in stile corinzio e la sfarzosa decorazione della chiesa di Sainte-Madeleine-de-l’Île.
Quanto ai canali, sono il sistema di comunicazione della città. Si possono veder passare navi commerciali, che collegano il mare alle attività industriali dello stagno di Berre, o anche barche di pescatori che ricordano un’antica tradizione, la bottarga, paté di pesci essiccato e preparato con uova di muggine che due o tre artigiani pescano ancora oggi. Oppure, infine, barche di giostratori, che si affrontano durante feste o competizioni. Martigues, lacustre e colorata, si assapora davvero tra cielo e mare.
Crediti Fotografici : JM. LEGROS