La terza città della Francia ostenta un’affascinante disinvoltura. Fantasma di tutti i "nordisti", adulata da alcuni, disprezzata da altri, Marsiglia vede da sette anni le sue caratteristiche tipicamente meridionali amplificate dalla moda. La vera costa Sud?
La Coppa del Mondo di calcio nel 1998 e l’arrivo del TGV sono stati fondamentali. Puntando i riflettori sulla città, hanno ridato a Marsiglia una costa fin a quel momento poco... galleggiante. La gente si è sempre divertita a denigrare i suoi simboli: il Vecchio Porto e i suoi commercianti di pesce, la Canebière e la sua mitica aura, la basilica Notre-Dame-de-la-Garde protettrice delle anime e l’Olympique di Marsiglia, il suo pubblico infiammato e i suoi intrighi fiorentini. A questi cliché, era associato però un incredibile patrimonio naturale: le isole del Frioul, i fascini balneari del Mediterraneo e il massiccio delle Calanques, fragile scrigno e immenso territorio di svaghi alle porte della città.
Ma in un secondo momento è nato, audace, ambizioso, ridando alla città focese una nuova credibilità, il cantiere Euromediterraneo, gigantesca operazione immobiliare nel centro storico di Marsiglia, attualmente in via di sviluppo. I lavori della tranvia mettono sottosopra la città.
Ovunque in città si esprimono le creazioni artistiche: teatro, danza, pittura, scultura, musica, spesso in relazione con la costa opposta dell’ Africa settentrionale.
I romanzi di Jean-Claude Izzo e alcuni film regalano un’ulteriore popolatità alla città. Risultato: migliaia di croceristi approdano oramai a Marsiglia, il TGV del week-end è sempre pieno, gli hotel in alta stagione sono sempre al completo... e i prezzi dell’industria immobiliare schizzano alle stelle. Raimu si rivolterà nella tomba.