Città "di acque", Fontaine-de-Vaucluse e l’Isle-sur-la-Sorgue costituiscono due tappe tra le più rinfrescanti della Provenza. Se la prima preserva con costanza il segreto della sua misteriosa fontana, la seconda fa ampiamente sfoggio dei suoi canali e delle ruote a pale verso le quinte. E via con le passeggiate...
Che acqua! Che acqua! È spesso l’osservazione stupita dei turisti che scoprono queste due perle della Valcuisa, a est di Avignone, separate da meno di dieci chilometri.
Il Sorgue ne è il filo conduttore. Emerso dalle profondità dell’altopiano di Valchiusa, sgorg abruscamente a Fontaine-de-Vaucluse. Questa fontana non smette proprio di incuriosire. Di una profondità indeterminata - ultimo record misurato: 308 metri - si trasforma episodicamente in un bollore tumultuoso, traboccante dalla sua vasca per precipitarsi lungo la strada principale del villaggio. Tumultuosi furono anche i pensieri di Petrarca. Insediatosi nel paese, il celebre poeta italiano del XIV secolo, non ebbe tregua nel sublimarvi gli amori platonici tenuti con Laura de Noves, incontrata in occasione di un soggiorno nella città dei Papi. Sul posto, un museo gli rende omaggio.
L’ambiente a L’Isle-sur-la-Sorgue è meno agitato. Non ci sono grandi monumenti da vedere, ma un’atmosfera di piccola Venezia, resa ancora più piacevole dal calore estivo. Il Sorgue devia in gradevoli canali, diverse ruote a pale ricordano l’attività dei tessitori e i caffè-negozi incanteranno gli amanti della porcellana. L’Isle-sur-la-Sorgue si inorgoglisce infatti di essere una capitale del commercio di anticaglie. Al di là dei numerosi negozi di antiquariato, due volte l’anno (nel week-end di Pasqua e il 15 agosto),si svolge la più grande fiera della Provenza. Circa 2000 espositori per altrettanti tesori: il momento ideale per gettarsi...in acqua.