Porta d’entrata del massiccio delle Cevenne, Anduze offre il fascino di una piccola città medievale contrassegnata dalla storia protestante. Dal paese, il treno delle Cevenne si addentra nel cuore di un territorio di montagna, dove risuona ancora la storia dei Camisards.
Si giunge ad Anduze per respirare il profumo della storia. Quella dei Camisardi che fecero del paese e del vicino Saint-Jean-du-Gard i feudi della resistenza e dell’identità protestante. Durante tutto un secolo, dal 1685 (revoca dell’Editto di Nantes), al 1787, vanno a rifugiarsi in queste terre, lottando e proteggendosi bene o male contro le estorsioni dei dragoni del Re. Il museo del Deserto, a Mialet, alcuni chilometri a nord di Anduze, descrive la loro epopea.
Quanto al paese, merita certamente di essere scoperto. Per la sua atmosfera di vecchia città. Per la sua piazza Couverte, con la bella Torre dell’ Orologio e la curiosa fontana-pagoda di stile orientale, costruita nel 1648 da un sericultore anduziano di ritorno da un viaggio in Asia. E ancora per la sua storia vasaia che rese la città celebre nel sud della Francia e fino a Versailles! Le arance del Re Sole erano state infatti piantate nei vasi fabbricati ad Anduze...
Non si potrà neanche lasciare il paese senza aver fatto un giro nel TVC. Il TVC? Il Treno a Vapore delle Cevenne che per 13 km unisce il borgo a Saint-Jean-du-Gard. Un viaggio nel tempo indimenticabile che costeggia la valle del Gardon, negli antichi vagoni trainati da una locomotiva fumante. Durante il tragitto, c’è la possibilità di fermarsi alla bambusaia di Prafrance: più di 10 ettari, migliaia di specie di arbusti, tra cui il famoso bambù che rappresentano la più importante piantagione di questa specie in Europa.