Icona meridionale per i turisti, Aix-en-Provence coltiva la sua unicità, combinando il suo sfarzoso patrimonio architettonico e l’arte di vivere, tinto di italianità. La città dell’ "apparire" e della cultura non finisce mai di attirare le folle...
A soli trenta chilometri da Marsiglia possiede uno stile totalmente diverso! Campionessa del buon vivere, la città cara al Re Renato d’Angiò deve la propria notorietà ad una ricca architettura a cui si mescola un Barocco transalpino e alla sua eloquenza incomparabile. Un’atmosfera dove raffinatezza borghese ed egocentrica nonchalance si confondono, riassunta nel titolo ben motivato di città francese più "italiana".
Aix è piena di hotel caratteristici, di cascine, di giardini, di fontane, di tranquille piazzette e di animate terrazze: in estate come in inverno, il Corso Mirabeau, arteria vitale della città, brulica di un animazione festiva dove ciascuno svela in modo ostentato le ultime tendenze della moda. La sua reputazione non risale a ieri. Zola ha immortalato la città nelle sue opere. Cézanne l’ha declinata a perfezione, adagiando sulla tela il proprio emblema preferito, la montagna Saint-Victorie che i Giapponesi hanno da sempre amato.
La città è anche luogo di commercio. Il suo antico centro, modello di organizzazione urbana, pullula di eleganti negozi e tendenze che denotano uno standard di vita superiore alla media. Ogni anno a luglio, l’élite raggiunge l’apice durante il Festival Internazionale di Arte Lirica.
Per il resto del tempo, Aix vive al ritmo delle sue sessioni giudiziarie e della sua vita studentesca. La Corte d’Appello e la rinomata facoltà di Scienze Umanistiche sono simbolo di questo stupefacente dosaggio di classicismo e frivolezza.

Nel centro di Aix-en-Provence, la
Villa Gallici ccostituisce il punto di partenza ideale per esplorare la città.
Crediti Foto : OT Aix en Provence, - CRT Paca - FM-Frei, SCOPE J. Guillard