A metà strada tra Marsiglia e Avignone, Salon-de-Provence ha sempre sostenuto il ruolo di città-incrocio. All’animazione commerciale tradizionale si aggiunge il ricordo di Nostradamus e degli arcivescovi di Arles e la presenza della celebre Pattuglia di Francia.
Salon-de-Provence non ha niente da invidiare alle sue vicine. La sua storia, il suo patrimonio e il suo originale savoir-faire lo rendono una tappa insolita sulla strada delle vacanze. Il suo antico centro non contravviene alla regola urbana provenzale: un’animata strada circolare e due splendide porte fortificate danno accesso a un intrico di viuzze dal fascino medievale. Nel cuore di questo nucleo urbano, il castello Empéri s’impone senza colpo ferire. Ex residenza degli arcivescovi di Arles, le sue alte mura ospitano oggi il museo militare, esauriente panorama di tutte le guerre francesi da Luigi XIV fino al 1918 (10000 pezzi da collezione).
Salon si distingue,però, non solo per la sua architettura. La sua campagna arida fu sapientemente trasformata nel XVI secolo da Adam de Craponne che vi aggiunse un’irrigazione benefica. La città conserva una tradizione di produzione agricola e di antica capitale dell’olio di oliva. Ne consegue che: è a Salon che si possono trovare le ultime fabbriche di sapone di Marsiglia. Una di queste si visita ancora. Altro emblema della città: Nostradamus. Il geniale scienziato e profeta elesse il proprio domicilio a Salone. Il suo museo descrive la sua incredibile epopea e permette di misurare l’influenza che esercitò sui più grandi. I turisti vengono da tutto il mondo per scoprire il suo universo.
Da tutto il mondo, inoltre, giungono ad ammirare lo spettacolo affascinante della Pattuglia di Francia. Perché Salon ospita dal 1936 la sede dell’Accademia Aeronautica. In certi periodi dell’anno, i suoi piloti si allenano nei cieli facendo le figure che riprodurranno poi nelle manifestazioni pubbliche. Una ragione in più per fare tappa a Salon.