Questo paese dell’America centrale, culla della civiltà maya, svela una cultura genuina, un mix di folclore indiano e di siti archeologici, con i suoi paesaggi tropicali e volcanici sullo sfondo.
Cinto dal Messico, l’Honduras, El Salvador ed il Belize, il Guatemala è un paese di dimensioni modeste ma concentra l’essenziale delle attrattive dell’America centrale. La sua diversità è in primo luogo paesaggistica. Le giungle montuose del nord fanno eco alle pianure litorali del sud, vicine al Pacifico, dove si concentrano città e attività.
Il paese dal clima tropicale umido, ha inoltre conservato la ricchezza culturale discendente dalla sua civiltà maya, che ebbe qui uno dei suoi focolari. Praticamente la metà della popolazione è indiana e di ascendenza maya. Oltre le zone costiere dedicate alle coltivazioni agricole, i villaggi e le città degli altopiani e delle montagne hanno mantenuto un aspetto rurale tradizionale individuabile dalle casetas (case) e dagli abitanti in costume indigeno, il noto huipil in cotone colorato.
Il Guatemala conserva numerose vestigia maya. Tra le più note, il sito di Tikal, a nord, vicino al lago Itzá, un luogo apprezzato per il suo villaggio-isola, Flores, dalle case antiche e dalle strade lastricate. L’altro gioiello del turismo guatemalteco è il lago Atitlán, circondato da vulcani nelle terre alte del sud. Spostandosi nei diversi villaggi lacustri si scoprono la diversità e la ricchezza della produzione artigianale contadina. Le città non sono numerose, ma anziché la capitale Ciudad Guatemala, da visitare assolutamente Antigua. Fondata dai conquistadores nel 1543, classificata patrimonio mondiale dell’Unesco, tutela all’ombra del vulcano Pacaya un notevole patrimonio di origine coloniale.
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