Relais & Châteaux è una collezione esclusiva di 500 tra i migliori hotel di charme e ristoranti gastronomici presenti in 60 paesi. Dalle vigne della Napa Valley alle spiagge di Bali, dagli ulivi della Provenza alle riserve del Sudafrica, Relais & Châteaux riunisce le tappe della strada più bella per scoprire ciascun territorio di ciascun paese.
Nelle nostre dimore, ogni maître de maison ci tiene a condividere il proprio legame con una cultura, con un territorio. Avendo a volte passato una vita intera ad assimilare la storia e lo spirito di un luogo, vi trasmette con passione ciò che rappresenta il proprio essere e le proprie radici.
Luoghi da sogno per trascorrere un week end d'amore o festeggiare le tappe più importanti della vita: compleanni, lune di miele, riunioni di famiglia... Grazie alla magia delle nostre case, le vostre occasioni più belle per ritrovarvi si trasformano in ricordi indimenticabili.
Creata più di cinquanta anni fa dall'unione di grandi albergatori e chef, Relais & Châteaux si è affermata come un punto di riferimento per l'eccellenza nel campo della ristorazione edell'industria alberghiera. Attraverso le esperienze e il viaggio sensoriale che vi esortiamo a fare nelle nostre dimore presenti in tutto il mondo, vi invitiamo a riscoprire e a ridefinire un certo tipo di Arte di vivere.
Sommelier dell’Oustau de Baumanière Il mio itinerario vini e vigneti in Provenza
Benvenuti in Provenza, paese del benessere e dei vini doc ! Ho immaginato questa via dei vini proprio per regalarvi una panoramica dei territori, dalle terre alle colline di Rochegude, nella regione del Drôme, fino ai versanti aspri e secchi di Castillon-du-Gard. È difficile non lasciarsi andare ai superlativi quando si attraversano questi vigneti. I vini carnosi della Valle del Rodano, di Gigondas, di Rasteau e di Baumes-de-Venise (sottili vini dolci naturali …), le delicate unioni dei vini del Luberon, la potenza degli Châteauneuf-du-Pape, il fruttato dei rosé di Tavel… tutto concorre alla creazione del piacere dei sensi!
Impossibile, inoltre non innamorarsi di questa regione. Io che sono nato nei pressi di Aix-en-Provence, ho condiviso da giovane le gioie e i dolori della vigna assieme a mio zio, viticoltore. E sono rimasto affascinato dalla Provenza. Amo l’unione di calcare e ulivi, il contrasto tra aridità e l’odore forte dopo la pioggia. Amo la valle della Durance e la sua luce. Diversità di vitigni, territori, villaggi …: dopo oltre trent’anni come sommelier all’Oustau di Baumanière, ho ancora lo stesso slancio verso questa regione, che mi ha regalato tanti piaceri, condivisi con i clienti R&C.
Per regalarvi l’ispirazione, Relais & Châteaux vi propone le sue Routes du Bonheur : itinerari consigliati che potete adattare alle vostre esigenze e alle esperienze che desiderate vivere. I nostri consulenti sono a vostra disposizione per personalizzare il vostro percorso e per assistervi nell’effettuare una prenotazione presso una delle nostre dimore. Esempio di soggiorno di 4 notti, a partire de 932€* * Prezzo minimo indicativo a persona, in base alla disponibilità, calcolato sulla base di una stanza doppia per due persone, che include il soggiorno, la colazione e la cena (in base al menù, bevande escluse) nelle dimore suggerite nell’itinerario. Sarà vostra cura prenotare le attività sul posto e nei dintorni.
Fuga medioevale nel regno del tartufo e delle olive nere
Immaginate un villaggio provenzale dominato da un castello del XII secolo. Ecco a voi il castello di Rochegude, splendido hotel e ristorante gastronomico che domina le vigne della Valle del Rodano e il mont Ventoux, non lontano dal teatro antico di Orange. Nel paese del tartufo, apprezzerete la « vita da castello » tra mobili d’epoca, spazio benessere, terrazza, giardini e un bellissimo parco di 10 ettari con daini e cerbiatti. Una tappa ideale per iniziare la Via dei Vini.
Nei pressi della dimora...
L’enologia all’Università del Vino di Suze-la-Rousse
All’interno di questa prestigiosa Università del vino, situata nel superbo castello del XXII secolo di Suze-la-Rousse, sarete iniziati all’enologia da professionisti. L’associazione dei vitigni, l’elaborazione dei vini, l’analisi sensoriale, la degustazione… una volta visitato questo sancta sanctorum dei vigneti delle Côtes du Rhône, ripartirete avendo svelato alcuni dei segreti di un sapore che mescola tradizione e modernità.
Il vigneto delle Côtes du Rhône, da Sainte-Cécile a Gigondas - chilometro 5
In appena 20 km, questo pittoresco itinerario per piccole strade svela un territorio di pianure e colline in cui si sviluppano i più bei cosiddetti « villaggi » della Valle del Rodano. A Cairanne, prendetevi del tempo per seguire il percorso sensoriale della cantina viticola, un viaggio iniziatico al piacere dei cinque sensi ; a Rasteau, gustate uno dei più famosi moscati della valle del Rodano; a Gigondas gustate la sottile unione dei vitigni grenache, syrah e mourvèdre.
La tenuta di Durban, a Beaumes-de-Venise - chilometro 33
È un luogo che amo moltissimo. Il luogo in sé, è formidabile. Situato sulle alture del villaggio, la dimora abbraccia i magnifici paesaggi delle dentelles di Montmirail, i vigneti, le colline boscose… soprattutto, la famiglia Leydier, che gestisce la dimora dagli anni ’60. produce secondo me uno dei migliori moscati di Francia. La sua freschezza, la sua finezza aromatica, il suo gusto appetitoso e floreale sono una vero squisitezza !
L’Isle-sur-la-Sorgue e i suoi antiquari - chilometro 60
La piccola città provenzale, nei pressi di Avignone, non è solo attraversata dal Sorgue, un fiume che le dona un fascino romantico grazie ai suoi ponticelli, alle stradine e le sue ruote a pale, in ricordo dei tempi in cui era una città di tessitori e tintori. Oggi è anche un importante centro di artigiani, con decine di boutique di antiquari. Approfittate del vostro tempo libero per andare in cerca di vecchi mobili provenzali, di ceramiche o quadri!
Nel cuore del Luberon, situato tra i famosi villaggi di Gordes e di Roussillon, ecco un luogo eccezionale, perfetto per coloro che apprezzano raffinatezza, calma e la bellezza selvaggia della Provenza. Dinanzi a un panorama mozzafiato, questa cascina provenzale interamente costruita in pietre essiccate, unisce il fascino di ampie e luminose camere, all’innovativa finezza della gastronomia dello chef Akhara Chay. Il meglio dell’hotel a mio parere ? la sua piscina, un rettangolo blu di piacere, raccolta tra mura scure.
Nei pressi della dimora...
Il villaggio di Gordes e l’abbazia di Sénanque
Tra i più bei villaggi della Francia, Gordes sviluppa le sue case dal colore della roccia su una falesia di calcare, dinanzi alle dolci linee del Luberon. Il suo castello e l’atmosfera tipica delle sue calades (stradine) contribuiscono a creare un fascino che trovo irresistibile. Di fianco, il Village des Bories richiama l’habitat rurale di un tempo e la sua superba architettura di pietre essiccate, mentre l’abbazia di Sénanque, austera e maestosa, possiede un’armonia senza pari.
La cantina dei viticultori di Bonnieux - chilometro 16
Un altro celebre villaggio del Luberon, Bonnieux si contraddistingue per la sua cantina viticola, la più antica del Vaucluse. Da più di 90 anni, i suoi viticultori sono depositari di un vero e proprio Know-how. Vi faranno degustare il migliore dei loro vini, nutrito dal sole provenzale e servito con il sorriso di coloro che sanno estrarre la quintessenza della propria terra. Poi, avrete il piacere di fermarvi da Edouard Loubet, alla Bastide de Capelongue, uno straordinario Relais & Châteaux, a Bonnieux.
Tenuta Les Conques-Soulières, a Cucuron - chilometro 35
Tra Bonnieux a Cucuron, vi è solo la differenza tra nord e sud del Luberon, due terre gemelle…dalle sottili differenze. Al termine di un delizioso itinerario tra i boschi, che vi consiglio, attraverso il villaggio di Buoux poi di Lourmarin, si arriva a Cucuron, un borgo tipico che si sviluppa attorno alla sua collina. Nella tenuta Les Conques-Soulières, ai piedi del Grand Luberon, avrete l’occasione di apprezzare gli eccellenti vini e oli d’oliva prodotti in questa accogliente proprietà familiare.
Chi conosce il villaggio di Grambois ? Poco ad est di Cucuron, ecco l’emblema stesso del villaggio del Luberon ancora protetto dalla folla, senza grande fama. Se ne parla poco e questo è anche meglio. Come me, amerete la sua armonia generale, la sua costa scoscesa, la calma riposante delle sue bellissime case antiche, situate all’ombra degli alberi. Grambois mi ricorda proprio l’atmosfera che si respira nei romanzi di Marcel Pagnol. Correte!
Autenticità, fascino e delizie a due passi dal palazzo dei Papi
Di fronte ad Avignone, sull’altra riva del Rodano, il priorato merita l’epiteto di « oasi di pace ». L’antico convento fondato nel XIV secolo ha attraversato i secoli per divenire, sotto la guida di Jean-André Charial, de l’Oustau de Baumanière, un rifugio nel cuore della città medievale di Villeneuve-les-Avignon. Camere e suite dallo stile antico e contemporaneo, tavolo provenzale, piscina e un formidabile « giardino del curato » lo rendono per me una splendida fuga dalla città … alla campagna.
Nei pressi della dimora...
La città vecchia e il palazzo dei papi
Famoso in tutto il mondo per essere stata la capitale del papato tra il 1309 e il 1376, Avignone vanta un imponete Palazzo dei Papi, residenza dei sovrani pontefici e centro del potere cattolico, per quasi un secolo. Tutto intorno, chiese, cappelle, conventi e palazzi privati protetti dai bastioni, costituiscono la trama di una antica città dall’atmosfera unica, sublimata l’estate dal famoso festival del teatro. Assolutamente da non perdere!
Se c’è un luogo che valorizza la produzione viticola è proprio il « bar à vin » ! Durante una passeggiata nella vecchia Avignone, non potrete non scoprire uno di questi incredibili luoghi dove il piacere più grande consiste nel degustare un vino Côtes du Rhône o un vino del Luberon, ascoltando le spiegazioni di un appassionato commerciante. Vi suggerisco ad esempio di varcare la soglia della Vache à Carreaux, un luogo nascosto dietro il Palazzo dei papi, con una superba cantina del XVI secolo.
Chateauneuf-du-Pape e le sue cantine - chilometro 23
Adoro! Considerato come il non plus ultra dei vini delle Côtes du Rhône, conosciuti dagli Stati Uniti al Giappone, il vino di Chateauneuf-du-Pape non può lasciare indifferenti. Sull’antica terra papale dominata da una bella fortezza a nord di Avignone, i vigneti hanno lavorato la terra per trarne la parte migliore. Ve ne accorgerete scoprendo il villaggio: le boutique delle tenute viticole vi incanteranno le papille grazie ai loro vini rossi o bianchi.
«Le Clos des Papes», a Châteauneuf-du-Pape - chilometro 23
Immaginate che i membri della famiglia Avril, proprietaria della tenuta, erano già consiglieri dei papi quando questi venivano a Châteauneuf. È per dire quanto il chiostro dei papi sia un luogo storico! I vini sono formidabili. Una grande espressione aromatica, molto equilibrati, con una notevole freschezza. Sono vini di grande guardia, molto profondi, che non si sacrificano per la moda e che mi regalano molte emozioni.
Un luogo magico quanto la piscina sospesa tra il cielo e le terre assolate
è in un altro borgo provenzale da sogno che si nasconde il Vieux-Castillon. Riunendo più case del vecchio villaggio, si erge su uno sperone roccioso tra Avignone e Uzès, l’hotel e la sua tavola dai colori del sud fanno risplendere la pietra dorata del Gard e offrono uno scrigno di protezione tra vigne e la macchia. Camere eleganti con mobili dipinti, piscina e sauna con una vista sul pont du Gard dal campo di bocce del villaggio, che trovo assolutamente eccezionale.
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La cantina di Saint-Maximin
Associati dal 1928, i vigneti del « paese di Bourdic » si sono avvicinati a quelli di Saint-Maximin, villaggio vicino a Castillon-du-Gard, per condividere il proprio savoir-faire viticolo. Nella cantina delle « Colline del Bourdic », a Saint-Maximin, nei pressi del Pont du Gard, il caveau posizionato nell’antica cantina è divenuto così un luogo di passaggio obbligato per apprezzare questi vini tra Provenza e Languedoc, profumati di macchia. Un luogo intimo tutto da scoprire.
Importante sito francese, il Pont du Gard è una delle meraviglie dell’architettura romana. Costruito nel I secolo, per varcare il Gardon, questo ponte ad arcate di 142 metri di lunghezza a 49 metri di altezza sulle acque del fiume costituisce la parte più spettacolare di un acquedotto che trasporta le acque da Uzès a Nîmes. Perfettamente conservato, il suo accesso è sistemato con cura e diversi sentieri sulla riva destra e sulla riva sinistra, consentono di apprezzare il rigore artistico eccezionale dell’opera.
Non esitate a fare una sosta a Tavel per visitare la tenuta del Castello di Aquéria. Attorno a questo bellissimo castello, 66 ettari di vigne producono il Tavel più regolare che conosca. Di fattura estremamente classica, il rosé possiede un lato fruttato molto marcato alla fragola, con note piuttosto speziate e un colore piuttosto intenso. è un vero rosato da pasti che vi raccomando di degustare su dessert o insalate di fragola !
Un po’ arretrata rispetto al Rodano, a poche gomene da Avignone, potete scoprire Barbentane, vero e proprio villaggio provenzale, poco conosciuto. Dietro le porte fortificate Calendale e Séquier, scoprirete delle stradine che ospitano delle belle case, tra cui quella dei Cavalieri, con una facciata rinascimentale. Fuori dalle mura, uno stupefacente castello dalla facciata classica, circondata da un bacino e dai giardini, aperti al pubblico, ricordano la ricchezza delle residenze nobiliari delle famiglie che furono qui grandi nel XVIII secolo.